Una maledizione senza fine...

Ogni giorno una nuova morte bianca allunga una lista che ha un inizio e sembra non voler mai arrivare alla fine

27 novembre 2008

L'ultima povera vittima oggi. Ciro Cozzolino aveva 31 anni, sposato e padre di un bambino piccolo. Era un operaio che lavorava per una ditta appaltatrice esterna di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS). Stamattina è rimasto folgorato da una scarica di tremila volt mentre lavorava ad un binario nella stazione di Napoli. Era su un carrello a 4-5 metri di altezza, molto vicino ai cavi della tensione, ma non aveva timore perchè quel binario, il 19, è interrotto da tre mesi per lavori di ristrutturazione. Inutili i soccorsi da parte del personale del 118 che ha tentato di rianimarlo.

Ieri invece è toccato Stefano Tarallo, operaio edile di 59 anni di Raffadali, nell' Agrigentino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, era salito su una scala per sistemare dei pannelli a copertura di una veranda, quando ha perso l'equilibrio ed è precipitato da un'altezza di circa 20 metri. Tarallo è morto sul colpo. Il proprietario dell'appartamento, al terzo piano di via Pisa, è stato iscritto nel registro degli indagati. L'uomo aveva commissionato i lavori di sistemazione della pensilina.
Oggi sulla salma di Tarallo è stata eseguita un'ispezione cadaverica. L'operaio, che era da tempo in pensione dopo essere stato bidello al liceo classico "Empedocle" di Agrigento, è morto, secondo quanto accertato dal medico legale, per trauma cranico ed addominale. 

Una maledizione senza fine: morti bianche in aumento - I dati sugli infortuni denunciati all'Inail nel 2007 evidenziano in Sicilia un bilancio in controtendenza rispetto all'andamento nazionale: il fenomeno infortunistico nell'Isola rappresenta il 3,8% di quello nazionale e fa registrare, rispetto all'anno precedente, un aumento del 4%. Diminuiti nel 2007, rispetto al 2006, gli infortuni mortali (77 a fronte di 86). Ma nel 2008 risultano già denunciati 90 morti. I dati sono stati esposti a Palermo nel corso del rapporto regionale, a Palazzo dei Normanni.

Nel 2007 sono stati denunciati all'Inail 35.490 infortuni, di cui 30.195 nel settore industria e servizi, 2.743 in agricoltura e 2.552 per i dipendenti dello Stato.
Il fenomeno si concentra soprattutto nelle province di Catania, Palermo, Messina e Ragusa; ad eccezione della provincia di Trapani, tutte le città siciliane presentano un trend crescente rispetto al 2006.
In particolare, gli incidenti mortali sono stati 13 in agricoltura, 62 in industria e servizi e 2 in conto stato. In industria e servizi, la provincia di Catania registra il più alto numero di eventi mortali (15), seguita da Palermo (13) e Messina (8). Gli infortuni stradali, avvenuti durante l'attività lavorativa, nel 2007 sono stati 4.356 a fronte dei 3.892 del 2006. Gli infortuni in itinere, cioè avvenuti nel percorso casa-lavoro-casa, nel 2007 sono 2.748.
Tra i lavoratori parasubordinati
(professionisti, spedizionieri, titolari di reddito derivante dagli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, dalla collaborazione a giornali), i dati mostrano una dimensione del fenomeno abbastanza contenuta. I 139 infortuni registrati nel 2007, in diminuzione rispetto al 2006, rappresentano solo il 4 per mille del fenomeno.
Tra i lavoratori extracomunitari nel 2007 si sono verificati 1.551 infortuni, dì cui 5 casi mortali.
Nel 2007 sono state presentate 976 denunce di malattie professionali di cui 907 in industria e servizi, 53 in Agricoltura e 16 in conto Stato, con un aumento del 27% in più rispetto al 2006, in linea con il dato nazionale, anch'esso in aumento (28.497 denunce).
Per il direttore regionale dell'Inail, Carlo D'Amato, "dalla consapevolezza dell'importanza del fenomeno infortunistico nasce l'esigenza di creare una cultura della sicurezza, che non sia solo presenza dei dati sui mass media".

[Informazioni tratte da Repubblica.it, Corriere.it, La Siciliaweb.it]

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27 novembre 2008

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