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Una nuova politica per l'immigrazione...

Dai Cie "polveriere umane" da "disinnescare" all'Isola di Lampedusa che ritorna porto d'accoglienza

13 giugno 2012

"Abbiamo avuto la conferma che i Cie sono delle polveriere umane e che la legge voluta dal governo Berlusconi e dall'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni è un disastro".
Il deputato del Pd Livia Turco ha visitato lunedì scorso, assieme ai deputati nazionali democratici Alessandra Siragusa, Roberto Giachetti e Roberto Zaccaria, i due centri di Trapani: la struttura di Milo e il Serraino Vulpitta.

Per Turco all'interno dei Cie "si vivono drammi umani": gli immigrati "sono costretti a una 'carcerazione' che si prolunga fino a 18 mesi. Riferiremo al ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri la drammatica situazione che abbiamo riscontrato nei Cie, anche per capire se abbia consapevolezza dell'entità del problema".
Quella di lunedì è stata la prima di tre visite che i parlamentari del Pd effettueranno a Trapani. In questi giorni sono previste ispezioni anche in altri centri in Sicilia, Campania e Friuli. "A conclusione - ha detto l'onorevole Zaccaria - redigeremo un report finale dove individueremo le criticità".

Oggi a Milo ci sono 109 immigrati; 43 sono gli ospiti del Vulpitta. "Rispetto a un mese fa - ha spiegato Alessandra Siragusa - le condizioni sono migliorate; mentre prima mangiavano per terra, adesso hanno dei tavoli a disposizione per consumare i pasti".
Fulvio Vassallo, membro dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, che ha accompagnato la delegazione parlamentare, ha raccontato che al Vulpitta "c'era un ospite con lividi anche se non abbiamo le prove che si sia trattato realmente di maltrattamenti".

Intanto ieri il sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini, ha incontrato il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. "Una riunione decisa per discutere della questione immigrazione e sbarchi, che si è positivamente allargata al tema dello sviluppo sostenibile delle Pelagie" ha spigato il sindaco Nicolini. "Dal ministro ho avuto l'importante conferma che quello di Lampedusa manterrà la natura giuridica di centro di primo soccorso e accoglienza", ha raccontato il sindaco. Niente più luoghi di detenzione di "maroniana memoria", dunque, in caso di sbarchi le persone verranno soccorse e ospitate sull'isola per il breve tempo necessario al loro trasferimento.

Il ministro Cancellieri ha inoltre voluto sottolineare il debito del paese verso Lampedusa e i suoi abitanti per lo sforzo profuso negli ultimi anni sul fronte degli sbarchi. Da qui due proposte che ora Comune e Governo si impegnano a perseguire. "Abbiamo condiviso il progetto di recupero dei barconi - ha spiegato il primo cittadino -: oggi vengono smantellati a caro prezzo, mentre il loro recupero, che sia a fini sociali o per la vendita, creerebbe lavoro qualificato per i lampedusani. Inoltre c'è la bellissima idea di creare a Lampedusa un polo di specializzazione universitaria rivolta ai giovani del Mediterraneo".

In conclusione Giusi Nicoli ha chiesto al ministro "un'attenzione particolare alla delicata azione di ripristino di legalità in corso a Lampedusa, in particolare rispetto all'emersione del sistema di corruzione che le indagini dei magistrati e della Guardia di finanza stanno portando alla luce e che ha drammaticamente distinto la gestione del Comune durante la scorsa amministrazione". Il sindaco ha inoltre chiesto al ministro la rateizzazione degli oneri fiscali del 2011 che i lampedusani dovrebbero pagare quest'anno insieme agli oneri del 2012.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, ANSA, Lasiciliaweb.it]

 

 

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13 giugno 2012
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