Una rete per i musei siciliani di arte contemporanea

27 dicembre 2001
La realizzazione di un albo, una rete che colleghi i musei siciliani d'arte contemporanea e la presentazione di un cartellone comune delle iniziative espositive delle strutture, un po' come avviene per le stagioni teatrali.

Queste le proposte dell'assessore regionale ai Beni Culturali Fabio Granata intervenuto di recente a Siracusa al convegno "Museo e comunicazione.

Riunite per l'occasione dodici tra le più significative strutture istituzionali e private d'arte contemporanea siciliane, dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina alla Fiumara d'Arte, dalla Salerniana di Erice al Museum di Bagheria.

Presenti tra gli altri, Antonella Purpura, direttore della Galleria d'arte moderna di Palermo, responsabile dei Cantieri culturali alla Zisa e dello Spasimo, Sergio Troisi, direttore della Pinacoteca civica di Marsala, Eva di Stefano, autrice del progetto del Mmac, museo mediterraneo di arte contemporanea di Palermo, (che ha proposto la realizzazione di una iniziativa che colleghi tutte le strutture), Salvatore Lacagnina, direttore della Civica galleria Montevergini di Siracusa.

Molti i temi emersi dal dibattito, dai problemi economici relativi all'organizzazione delle strutture, specie per quelle private alle relazioni politiche legate alle nomine per la gestione dei musei, o al dirottamento dei fondi per le acquisizioni, come nel caso di Marsala.

I difficili legami tra arte e legge sono emersi dall'intervento di Marco Salerno, capo di gabinetto dell'assessore Granata.
Un esempio emblematico può essere il problema del restauro dell'opera d'arte contemporanea, possibile solo 50 anni dopo la sua realizzazione, con le conseguenze che è facile immaginare. 

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27 dicembre 2001

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