Una squadra per l'Unesco

Costituito il comitato dei sindaci dei sei distretti di Sicilia, la regione italiana dove esiste la più alta concentrazione di siti Unesco

20 dicembre 2013

"Fare squadra" per sfruttare l’opportunità straordinaria della Sicilia, la regione italiana dove esiste la più alta concentrazione di siti Unesco, di valorizzare l’autentico patrimonio d’arte, di cultura, di paesaggi e di architetture di cui l’isola dispone.
La proposta lanciata dal sindaco Enzo Bianco ai sindaci delle città che rientrano nei distretti Unesco, si è trasformata in un coordinamento provvisorio, che ha mosso i primi passi nei giorni scorsi dalla sede del Castello Ursino e che si è dato appuntamento il 25 gennaio prossimo con un grande evento per formalizzare il protocollo d’intesa.

"Si tratta di un’opportunità straordinaria - ha detto il sindaco Bianco - una "chiamata alle armi" per fare sistema senza conflitti anzi collaborando, coinvolgendo la Regione e con la regia siciliana dell’Unesco, integrando nel sistema le forze esterne private come chi opera nel turismo, con le Istituzioni territoriali e le Università. Una opportunità finora usata poco e male. Forse una rete di operatori locali, che hanno grandi interessi, ci può aiutare a migliorare la fruizione di questo grande patrimonio di cui disponiamo e dobbiamo utilizzare al meglio".

Al seminario erano presenti, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni, il direttore Generale della Fondazione Patrimonio Unesco della Sicilia Aurelio Angelini, l’assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa Orazio Licandro e molti dei primi cittadini e amministratori appartenenti ai sei distretti di Sicilia che sono: Val di Noto, Etna patrimonio dell’Umanità, Siracusa Pantalica, Isole Eolie, i parchi archeologici della Villa del Casale di Piazza Armerina e quello di Agrigento.
"Abbiamo davanti - ha detto l’assessore Licandro, ringraziando gli ospiti presenti - un percorso di strategie comuni con un forte investimento su un patrimonio inestimabile che può costituire una spinta formidabile per la crescita economica".

"La Sicilia con i suoi distretti Unesco, questo grande libro di storia dell’arte - ha detto Angelini - non può mancare i due prossimi appuntamenti del 2014, con gli stanziamenti dei fondi europei 2014/ 2020 e con l’Expò del 2015. E’ singolare che una regione come la Sicilia, conosciuta a livello mondiale, non abbia risultati turistici di rilievo. Occorre che i custodi di questo patrimonio, che sono i sindaci, puntino a "patrimonializzare" quanto hanno, puntando ad offrire un’offerta di qualità e d’eccellenza perché la Sicilia possa avere un futuro credibile. Per questo occorre tutelare ciò che si ha, porre in essere le infrastrutture per renderlo sostenibile e con apporti esterni e la piena titolarità del ruolo essere forti e credibili per costruire percorsi turistici e commerciali con standard elevati".

Dopo un ampio dibattito, per la fase di avvio è stato già tracciato un coordinamento di sindaci dei comuni di Siracusa, Agrigento, Catania, Ragusa, Palermo (che ha in corso il riconoscimento del settimo distretto con gli Itinerari Arabo Normanni) e altri comuni non capoluogo. Un coordinamento di tipo tecnico, di cui faranno parte i funzionari degli enti, affiancherà i Sindaci per assicurare immediata operatività. L’appuntamento è quindi fissato per il prossimo 25 gennaio per formalizzare il comitato alla presenza dei rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, dei Beni Culturali, della Pubblica Istruzione, del Presidente Unesco Italia Puglisi, della Commissione e del Parlamento Europei, dell’Ambasciatore d’Italia all’Unesco e della regione Siciliana.

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20 dicembre 2013

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