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Una Terra fatta su misura per il Turismo. Alla Bit di Milano i dati, sempre in crescita, del turismo in Sicilia

03 marzo 2007

La Sicilia è una delle destinazioni italiane preferite dalle compagnie low-cost: i passeggeri trasportati dai vettori low cost da e verso l'isola rappresentano quasi il 50% nell'intero mercato nazionale.
È quanto è emerso nei giorno scorsi alla Bit di Milano durante la conferenza stampa dell'assessore regionale al Turismo, Dore Misuraca che ha sottolineato, inoltre, come l'aereo resta il mezzo preferito per visitare la Sicilia. I due principali aeroporti siciliani, il Fontanarossa di Catania e il Falcone-Borsellino di Palermo, registrano circa 10 milioni di passeggeri all'anno. Soltanto lo scalo palermitano ha voli di linea diretti con ben 16 scali internazionali.
''Nel 2007, anche grazie ai fondi europei - ha sottolineato l'assessore - nuovi vettori aerei faranno il loro ingresso nel mercato siciliano: Air Berlin nei collegamenti con la Germania, Blue Panorama con la Francia, Finnair con la Finlandia, Fly Baboo con la Svizzera, Brussels Airlines con il Belgio e Sky Europe con la Polonia''. Sul fronte aeroporti, inoltre, a Catania è quasi completata la nuova aerostazione, è in fase di ammodernamento quella di Palermo, mentre è di prossima apertura del nuovo scalo di Comiso (RG). Previsto, inoltre, l'ammodernamento degli scali di Trapani, Lampedusa e Pantelleria.

Per quanto riguarda il settore dei trasporti dell'isola, dopo la realizzazione dell'asse autostradale Caltanissetta-Gela, Misuraca ha spiegato che ''sono in fase di completamento la strada a quattro corsie Catania-Siracusa e l'autostrada Siracusa-Gela (completati i primi due lotti) mentre è in corso di affidamento il primo lotto della strada a quattro corsie Caltanissetta-Agrigento. In programma l'ammodernamento della superstrada Catania-Ragusa, l'adeguamento della Palermo-Agrigento ed il nuovo asse trasversale nord-sud Santo Stefano di Calamastra-Gela''. Un altro settore in cui l'assessorato investirà nel prossimo futuro è quello della nautica da diporto. ''Nel 2005 in Sicilia - ha aggiunto Misuraca - gli approdi turistici hanno raggiunto il numero di circa 12.000 attracchi, corrispondenti quasi al 40 per cento dell'intera dotazione nell'Italia meridionale''.

L'assessore siciliano al Turismo ha inoltre annunciato un miliardo di euro è destinato al settore turistico dal Por Sicilia 2007-2013. Tra i settori che saranno finanziati c'è il turismo congressuale, con la nascita di due o tre grandi palacongressi e la realizzazione di un portale nazionale del turismo siciliano che metta in rete esercizi alberghieri ed extralberghieri. La Sicilia, secondo i dati che l'assessore ha fornito a Milano, è la prima regione del Mezzogiorno per numero di presenze turistiche in periodi di bassa stagione e per numero di esercizi extralberghieri, mentre è la seconda, nel Sud Italia, per numero di imprese alberghiere. Nel 2005 le presenze turistiche in Sicilia sono aumentate del 2,8 per cento, dato in linea con la media nazionale e al di sopra di quelli registrati nel Mezzogiorno.
In cinque anni (2000/2005) l'offerta turistica siciliana ha fatto un balzo in avanti: in complesso sono stati creati quasi 31 mila nuovi posti letto ed è cresciuta la qualità delle strutture alberghiere, con un aumento di posti nelle categorie alberghiere superiori e nella categoria media, e con una significativa diminuzione (21%) dei posti letto negli alberghi di basso livello qualitativo. Negli alberghi a 4 e 5 stelle della Sicilia i turisti sono più che raddoppiati (123%) aumentando di mezzo milione nel corso degli ultimi cinque anni. Negli esercizi complementari (B&B, agriturismo, residence e villaggi) l'aumento in valore assoluto è stato di 8.300 posti letto. In aumento i posti barca per la nautica da diporto, mentre si sviluppa il turismo ambientale integrato al trekking, al cicloturismo, al deltaplano. Bene anche l'ittiturismo, le pratiche subacquee e il turismo enogastronomico.

''Il programma per attuare le politiche di sviluppo del settore - ha infine concluso l'assessore - è volto ad ottimizzare le capacità attrattive del marchio Sicilia, che come sintesi della tradizioni materiali ed immateriali è da intendere nell'ambito del più ampio marchio Southern Italy che vuol dire ambiente e cultura, ma più che altro tradizioni e stile di vita. Per realizzare una piena valorizzazione turistica del Mezzogiorno sarebbe opportuna anche l'attivazione di un progetto 'Grandi capitali del Sud Italia che coinvolga le grandi città metropolitane quali Palermo, Catania, Bari e Cagliari, recuperate ad un 'uso' turistico''.

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03 marzo 2007
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