Una triste storia di Natale... Ventidue anni, siciliano, barbone. Morto per il freddo alla stazione

30 dicembre 2005

Tra i binari 14 e 16 della stazione Termini di Roma, c'è un ripostiglio. In questi ripostiglio, l'altro ieri sera, alcuni agenti della Polizia Ferroviaria vi hanno scoperto il cadavere di un giovane barbone.
Sul suo corpo non sono state trovate tracce di violenza e nessun elemento che fa pensare ad un decesso per droga. Probabilmente la morte è avvenuta per cause naturali, forse il freddo che in questi giorni ha congelato la Capitale.
Il giovane, di 22 anni, era siciliano, originario di Vittoria in provincia di Ragusa, e si chiamava Salvatore Chiaromonte, da tempo a Roma e senza fissa dimora.
Era uno dei pochi italiani a frequentare la mensa della Caritas in via Marsala, affollata soprattutto da stranieri, proprio a poche centinaia di metri dal ripostiglio tra i due binari dove è stato trovato cadavere, ''ma non ha mai usufruito del vicino ostello - ha spiegato Francesca Molina, dirigente dell'organizzazione di solidarietà - un posto dove i senzatetto possono passare la notte''.
Alla Caritas Salvatore aveva chiesto una tessera personale, nella quale era invece registrato con il cognome Chiaramone, nato appunto a Vittoria. Da febbraio dello scorso anno, comunque, non aveva più rinnovato la tessera e anche alla mensa non andava più.

La Polfer continua intanto le indagine per appurare se Salvatore si fosse recentemente allontanato da un'abitazione o da una pensione, e se qualcuno ne avesse denunciato la scomparsa. Il suo cadavere sarà sottoposto ad autopsia per stabilire la cause esatte del decesso.

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30 dicembre 2005

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