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Una vergogna infinita!

Palermo continua ad essere sommersa dalla spazzatura mentre Comune e Regione litigano

05 maggio 2010

A Palermo è ancora emergenza rifiuti. Anzi, a Palermo l'emergenza rifiuti si è aggravata! Una situazione mai risolta che è andata oltre la vergogna.
I quartieri del capoluogo siciliano sono invasi dalla spazzatura e i residenti esasperati da troppo tempo bruciano i contenitori, costringendo i vigili del fuoco a intervenire quotidianamente. I cassonetti sono stracolmi soprattutto in periferia, ovviamente, e i sacchetti con l'immondizia invadono i marciapiedi. Indegno quello che si vede davanti alle scuole e agli ospedali; le campane per la raccolta differenziata sono piene e ormai sta diventando quasi normale osservare i turisti che fotografano la spazzatura. In questa situazione di abbandono, in Consiglio comunale è in discussione la delibera sul regolamento che conferma l'aumento del 75% della Tarsu (la tassa sui rifiuti), varato dal sindaco Diego Cammarata per finanziare l'Amia, e contenuta anche in una vecchia delibera ritenuta illegittima dal Tar della Sicilia che ha ordinato all'amministrazione comunale di restituire il surplus pagato dai contribuenti nel 2006. Al momento il regolamento è bloccato per l'ostruzionismo del centrosinistra.
L'Amia, l'azienda per la raccolta, ha pochi mezzi e Comune e Regione litigano su cinque autocompattatori che però non arrivano in quanto secondo l'assessore regionale all'Energia, Pier Carmelo Russo, sono "oggetto di denuncia per frode comunitaria"; la discarica di Bellolampo sta esplodendo e la situazione sembra sfuggire a tutti di mano.
Ricordiamo che l'Amia, soffocata dai debiti, è al centro di inchieste della Procura di Palermo che indaga per falso in bilancio, truffa, disastro ambientale nei confronti di dipendenti assenteisti ed ex dirigenti tra cui, il senatore del Pdl Enzo Galioto, sotto la cui gestione l'azienda aveva persino aperto un ufficio distaccato in uno hotel di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, per esportare il suo modello organizzativo.
La situazione potrebbe andare peggio? Pensiamo di sì, e pensiamo che se la classe dirigente continua in questa maniera l'intera città sprofonderà in qualcosa di simile o peggio della Napoli di qualche anno fa.

"Il problema della raccolta dei rifiuti a Palermo può e deve essere risolto: i problemi economici di Amia sono stati superati e i lavoratori fanno con coscienza la loro parte. La città deve tornare pulita come era fino a pochi giorni fa, prima che il problema del pretrattamento (adesso risolto) determinasse il rallentamento della raccolta. Se la Regione manderà i mezzi, come si è impegnata a fare, in tempi rapidissimi Palermo sarà pulita". Questo è quanto si legge in una nota del sindaco di Palermo, Diego Cammarata. Il sindaco ieri ha incontrato i commissari dell'Amia Paolo Lupi, Giuseppe Romano e Sebastiano Sorbello per fare il punto sulla situazione della raccolta dei rifiuti, sullo stato della discarica di Bellolampo, sulla raccolta differenziata, sulla situazione economica dell'azienda.

La nota sottolinea che "Cammarata ha ricordato ai commissari, innanzitutto, che l'amministrazione comunale ha tenuto fede ai propri impegni in materia economico-finanziaria; il comune ha emesso l'ordinanza per disporre l'erogazione delle risorse necessarie per il processo di pretrattamento dei rifiuti da destinare ad Amia in attesa dell'approvazione del bilancio comunale che renderà strutturale il finanziamento di questo servizio". Cammarata ha informato i commissari che il prossimo 21 maggio si celebrerà l'Assemblea di Amg per autorizzare il conferimento del 49% delle azioni ad Amia Spa, primo adempimento della ripatrimonializzazione prevista dal piano di risanamento dell'azienda. Per gli ulteriori adempimenti occorrerà attendere l'approvazione del bilancio del Comune.
"Abbiamo tenuto fede ai nostri impegni - ha aggiunto il sindaco - e questo aggiunto alle brillanti performances ottenute dalla gestione economico-finanziaria dell'ing. Lo Cicero che ha conseguito il break-even già il primo ottobre 2009 (che consente di prevedere dal rendiconto del primo trimestre 2010 un utile di 600mila Euro) crea i presupposti per guardare con fiducia al futuro di Amia". Per Cammarata "naturalmente c'é da superare la fase odierna che vede in forte sofferenza l'attività di conferimento in discarica e anche questa questione è stata discussa oggi". I termini della situazione sono stati sintetizzati da Cammarata in una nota, consegnata ai commissari dell'Amia, in cui si ricordano i risultati ottenuti la settimana scorsa durante la riunione che si è svolta presso il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale per esaminare le questioni relative alle criticità emerse presso la discarica di Bellolampo. "Durante la riunione - ha scritto ancora il sindaco - sembrava chiaro che la Regione avrebbe pagato le spese ma abbiamo visto che si limiterà ad anticipare le somme. Una constatazione che ci ha sorpreso".

Nel corso della riunione con i commissari Amia, è stato anche ricordato che l'assessore regionale all'Energia, Pier Carmelo Russo è stato nominato soggetto attuatore per la realizzazione della discarica a Bolognetta. "Questo in futuro - ha rilevato inoltre Cammarata - se i lavori di completamento della realizzanda discarica di Bolognetta si esauriranno in un periodo che va da due a quattro mesi, così come assicurato dallo stesso Russo nella riunione alla Protezione Civile Nazionale, potrà consentire una migliore utilizzazione della discarica di Bellolampo grazie ad una riduzione del carico di rifiuti conferiti".
Il sindaco ha chiesto ai commissari di adottare i provvedimenti per rendere operativa l'ordinanza provvedendo alla rapida rimozione dei rifiuti sul piazzale di Bellolampo e continuando nell'opera di bonifica per l'eliminazione del percolato attualmente presente in discarica. E ha anche chiesto di ricevere comunicazioni al riguardo con periodicità "almeno bisettimanale sui processi adottati e sui risultati conseguiti" e di attivare le procedure per la redazione di un progetto organico e definitivo per il pre-trattamento dei rifiuti secondo le prescrizioni dell'ordinanza di protezione civile. Infatti, uno dei più gravi problemi, in mezzo ai tanti non meno gravi complicazioni, è lo smaltimento del percolato, il refluo di inquinanti organici e inorganici, derivanti dai processi biologici e fisico-chimici dei rifiuti.

In provincia di Palermo la situazione non è migliore; il Coinres, il consorzio che gestisce la raccolta in molti comuni, è al collasso. Ma la questione rifiuti è ancora più complessa: sebbene la Regione siciliana abbia approvato la riforma degli Ato manca ancora un piano regionale che offra alternative alla gestione degli Ambiti territoriali ottimali sciolti per legge, i comuni sono in crisi finanziaria e non in grado di accollarsi la gestione per intero, la raccolta differenziata è ferma e dei termovalorizzatori meno invasivi di quelli "bocciati" dal governo di Raffaele Lombardo non c'è traccia.

[Informazioni tratte da Ansa, La Siciliaweb.it]

 

 

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05 maggio 2010
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