Varati i presidi regionali per avvicinare le regioni obiettivo 1 ai Fondi Strutturali UE

Il Mezzogiorno avrà tutti gli strumenti per svolgere un ruolo di sostegno nell'export

05 agosto 2003
Sono stati varati i "presidi regionali" per avvicinare le regioni obiettivo 1 ai Fondi Strutturali.
Lo ha dichiarato il vice ministro delle Attività produttive con delega al Commercio estero, Adolfo Urso. In questo modo si completa la definizione della "rete" di presidi regionali e si permette alle regioni del Mezzogiorno di avere tutti gli strumenti per accompagnare le Pmi nel processo di internazionalizzazione.

"L'operazione - ha detto Urso - rientra nel quadro dell'attuazione delle azioni di internazionalizzazione per lo sviluppo economico e culturale del Mezzogiorno d'Italia co-finanziate dalla UE (fondi strutturali) nell'ambito della Programmazione 2000/2006 del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) per le aree Obiettivo 1.

Il ministero delle Attività Produttive - continua Urso - ha elaborato il Programma Operativo che coinvolge tra l'altro anche l'Ice per la parte "presidi territoriali" e business scouting all'estero, e Simest per la parte finanziaria. L'ammontare complessivo del progetto fondi strutturali è di 34 milioni di Euro; il Programma Map è superare i 15 milioni di euro. Adesso per le 6 regioni del Sud, Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna sarà più facile svolgere un ruolo di sostegno all'export per le piccole e medie imprese italiane".  

Fonte: La Sicilia

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05 agosto 2003

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