Ventidue condanne per presunti appartenenti alla mafia catanese

30 aprile 2007

Due assoluzioni e ventidue condanne per presunti appartenenti alla catanese, compresi alcuni esponenti di primissimo piano della cosca Santapaola. E' la sentenza emessa venerdì scorso, con il rito abbreviato dal Gup di Catania Carlo Cannella, accogliendo le richieste del pm Agata Santonocito, per lo stralcio dell'inchiesta Dionisio contro un presunto cartello di imprenditori accusato di gestire gli appalti pubblici nel catanese.

L'operazione ''Dionisio'', coordinata dalla Dda della Procura della Repubblica di Catania, sfociò il 7 luglio del 2005 in un'operazione dei carabinieri del Ros contro 88 presunti appartenenti a Cosa Nostra e loro fiancheggiatori. In un altro processo, con altri imputati, i giudici hanno ritenuto non valide le intercettazioni ambientali e telefoniche, per un visto di forma procedurale, ma la contestazione è stata invece respinta dal Gup Cannella.
Il Gup ha condannato Giuseppe 'Enzo' Mangion, a 13 anni, di reclusione; Vincenzo Mangion 12 anni e 2 mesi; Alfio Mangion a 5 anni e 8 mesi; Salvatore Alma, Giuseppe Ferlito, Salvatore Copia, Francesco Marsiglione e Francesco Ferraro a 4 anni e 8 mesi ciascuno; Pietro Balsamo e Antonino Motta a 1 anni e 4 mesi ciascuno; Pietro Iudicello a 10 anni e 8 mesi; Giuseppe Rindone, Antonino Santapaola, Vincenzo Santapaola e Salvatore Rapisarda a 5 anni e 4 mesi ciascuno; Calogero 'Carletto' Campanella, 2 anni; Umberto Di Fazio a 3 anni e 10 mesi; Angelo e Pietro Mirabile a 5 anni e 4 mesi ciascuno; Giuseppe Strano a 10 anni; Santo Tringale e Sergio Gandolfo a 6 anni e 8 mesi ciascuno. Assolti invece Matteo Ottavio Oliveri e Salvatore Chiara. [La Sicilia]

 

 

 

 

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30 aprile 2007

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