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Via al processo per l'omicidio di Lorena Cultraro

I tre minorenni hanno ammesso l'omicidio della quattordicenne ma non la violenza sessuale

06 novembre 2008

E' cominciato ieri davanti al Tribunale per i minorenni di Catania il processo con il rito abbreviato ai tre ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 17 anni accusati dell'omicidio di Lorena Cultraro, la studentessa di 14 anni, scomparsa da casa il 30 aprile scorso, il cui cadavere fu ritrovato il 13 maggio in una cisterna nelle campagne di Contrada Giummarra di Niscemi (Caltanissetta).
I tre minorenni imputati, D. D., G. G. e A. A., che hanno ammesso di avere commesso il delitto, devono rispondere di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Il più piccolo dei tre è stato colto da malore subito dopo avere concluso il suo interrogatorio. Lo ha rivelato uno dei legali degli imputati, l'avvocato Francesco Spataro, sottolineando che il fatto è da ricondurre allo stato emotivo del ragazzo.

I tre imputati avrebbero confessato l'omicidio ma avrebbero detto che non c'è stata alcuna violenza carnale, ma rapporti sessuali consensuali con la vittima e che l'omicidio non sarebbe stato premeditato ma scaturito da un raptus legato alla loro paura dalle affermazioni di Lorena di aspettare un bambino da uno di loro, anche se in realtà non c'era alcuna gravidanza in corso.

Uno dei legali che assiste la famiglia Cultraro, l'avvocato Carmelo Pitrolo, ha parlato di "ricostruzione agghiacciante dell'omicidio fatta dagli imputati. Hanno fatto bene i genitori di Lorena a non essere presenti in aula perché sarebbe stato straziante per loro rivivere ancora una volta l'assassinio della figlia". Lo strazio della confessione invece non se lo sono risparmiato i familiari degli imputati, presenti in aula.
Dopo la conclusione dell'udienza i legali della difesa non hanno voluto esprimere valutazioni sull'accaduto. "I fatti sono noti - ha spiegato l'avvocato Spataro - e vogliamo evitare la spettacolarizzazione del processo per rispetto del dolore della famiglia Cultraro e anche dei familiari degli stessi imputati".
Il legale si è detto "certo del pentimento dei tre minorenni" che però, a suo dire, "magari non riescono a farlo trasparire durante gli interrogatori. In realtà hanno capito la gravità di quello che hanno fatto e preso coscienza del dolore immenso inflitto alla famiglia Cultraro".

L'udienza si è celebrata davanti al gup Alessandra Chierego. Lorena fu picchiata e poi strangolata con il cavo di un'antenna della tv. Nella confessione i tre raccontarono di avere portato la vittima in un casolare vicino alla cisterna, di avere avuto rapporti sessuali con lei e di averla assassinata per paura dopo che lei disse di essere incinta di uno di loro, fatto che non era vero.
Al processo non erano presenti i genitori della vittima, Giuseppe Cultraro, vigile del fuoco volontario e imbianchino, e Livia Cicci, casalinga.
Il gup, che presiede il procedimento con il rito abbreviato, ha fissato la prossima udienza del processo per l'11 novembre prossimo[La Siciliaweb.it]

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06 novembre 2008
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