Via da Termini Imerese

E' comincato il countdown per la chiusura dello stabilimento Fiat. Paura e incertezze tra le tute blu

16 novembre 2011

All'indomani dell'annuncio di Fiat che il 23 novembre sarà assemblata l'ultima Lancia Ypsilon a Termini Imerese (LEGGI), gli operai, al rientro dalla cassa integrazione, hanno varcato i cancelli della fabbrica a testa bassa. Pochi hanno voglia di parlare. Più che l'addio del Lingotto fa paura il futuro.
Oggi al Ministero per lo Sviluppo Economico i sindacati hanno un doppio appuntamento: prima con la Dr Motor di Massimo Di Risio, che ha già in tasca il via libera di Fim e Uilm al piano di acquisizione dello stabilimento, poi con la Fiat da cui i metalmeccanici si aspettano l'ok alla richiesta che sia il gruppo di Torino a garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori durante il subentro dell'azienda molisana e l'accompagnamento alla pensione per circa 700-800 operai che hanno maturato i requisiti.
"L'annuncio che il 23 novembre si chiude - ha detto Agostino Cosentino, delegato Fiom - non ci ha colpiti più di tanto. Sapevamo da tempo che Fiat se ne sarebbe andata, ci avrebbe scioccato se ci avessero comunicato il mantenimento della produzione anche a gennaio".
Per il segretario della Uilm di Palermo, Vincenzo Comella, "nel punto in cui siamo poco importa se Fiat chiude il 23 novembre o qualche altro giorno, ciò che conta è che il Lingotto garantisca gli ammortizzatori sociali e di accompagnare alla pensione chi ha già i requisiti".

Alla Bienne Sud, fabbrica che si occupa di verniciatura, la notizia è stata accolta quasi con freddezza. "Sappiamo da mesi che Fiat va via - dice Michele Russo, operaio - Il nostro problema è il futuro. Otto di noi sono interinali e dal 31 dicembre rimarranno senza lavoro. Cosa daranno da mangiare ai loro figli?". La Bienne Sud sta trattando con Dr Motor sulla partnership in modo da proseguire l'attività. "Speriamo che questi contatti vadano in porto", dice Russo.
Ieri anche gli 87 operai di ques'azienda sono rientrati in fabbrica dopo la cassa integrazione. "È stato un giorno come gli altri - racconta Russo - Guardiamo al futuro con molta preoccupazione. Tra di noi c'è molta tensione e tanta preoccupazione".

Intanto, con una delibera approvata l'latro ieri sera, il governo della Regione siciliana ha stanziato 1,5 milioni di euro "destinati ai lavoratori Fiat dello stabilimento di Termini Imerese, una forma di aiuto al reddito". Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo.

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, ANSA, Adnkronos/Ign]

 

 

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16 novembre 2011

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