Via libera alla Finanziaria

Dopo la maratona notturna all'Ars, il testo dovrà essere discusso nei primi giorni di gennaio

30 dicembre 2013

AGGIORNAMENTO - "Abbiamo rispettato i tempi e dunque, per la prima volta dopo anni, abbiamo scongiurato l'esercizio provvisorio. La manovra complessivamente ha tenuto, in particolare le parti su 'crescita e sviluppo' e sul welfare. Abbiamo anche inserito la norma che riguarda i precari degli enti locali". E' soddisfatto l'assessore all'Economia, Luca Bianchi, al termine della maratona notturna (la seduta si è conclusa intorno alle 8.30) che ha portato all'approvazione, in commissione Bilancio dell'Ars, del disegno di legge di stabilità regionale.

"La norma sulle case abusive? Sono state dette tante fesserie, non c'è nessuna sanatoria. Intendiamo 'semplicemente' togliere gli immobili ai palazzinari che si sono arricchiti costruendo edifici in violazione della legge, per assegnarli a chi ne ha bisogno. Insomma, togliamo a ricchi per dare ai poveri", ha precisato il presidente della Regione Rosario Crocetta, parlando di alcuni contenuti del disegno di legge di stabilità. "Nel testo approvato in commissione - ha detto - ci sono cose buone, ma alcuni passaggi non mi sono piaciuti: è stata esclusa la parte sul riordino delle società partecipate che per me invece è un punto irrinunciabile, specie dopo il pronunciamento della Corte dei Conti". La norma sul riordino delle partecipate, dopo un braccio di ferro in commissione, è stata ritirata dal governo. "C'è poi la norma sui precari della Spo (Servizi per l'occupazione, collegata alla palermitana Gesip, ndr) con la quale si vorrebbero fare entrare nel bacino degli ex Pip di 'Emergenza Palermo' circa 200 persone: se passasse questa norma, il Commissario dello Stato la impugnerebbe di sicuro. Ogni tanto per governare bisogna avere la forza di dire 'no', se questo serve a garantire i diritti generali di tutti".

"Tensioni nella maggioranza? Vedremo, non temo nulla. Io faccio il mio lavoro, voglio salvare la Sicilia", ha risposto poi Crocetta ai cronisti che gli hanno chiesto se, in vista dell'esame della manovra economica, temesse "contraccolpi" dopo il ko del governo nella scorsa seduta sul ddl di proroga dei commissari delle Province (LEGGI). "Io sono per il cambiamento", ha aggiunto. "Il Parlamento si dimostrerà maturo? Bene, ne prenderemo atto. E se non sarà così - ha concluso - ne prenderemo atto, ma in un'altra maniera".
L'articolato della manovra dovrebbe essere discusso a sala d'Ercole a partire dal 3 o dal 4 gennaio.

FINO ALL'ULTIMO RESPIRO...
Finita stamane la maratona dell'Ars per la Legge di stabilità. Deluso il M5S: "Dal governo troppi passi indietro"

Sono terminati questa mattina i lavori in commissione Bilancio all'Assemblea regionale siciliana per la preparazione della Finanziaria, che sarà incardinata oggi dall'aula.
Il governo ha inciampato in altre due norme che è stato costretto a ritirare: quella sull'assegnazione degli immobili abusivi ai senza casa, impallinata dal M5S ("la norma rischiava di sanare numerosi edifici abusivi in Sicilia, anche in zone protette e perfino in riva la mare", ha detto Giampiero Trizzino, firmatario dell'emendamento), e quella sulla riforma delle società partecipate, che l'assessore Luca Bianchi ha riportato a casa su invito del presidente della commissione Bilancio, Nino Dina, secondo il quale la complessità del tema merita un passaggio legislativo più approfondito.
Da ieri i componenti della commissione stanno esaminando le centinaia di emendamenti alla legge di stabilità che, in base al calendario della capigruppo, dovrebbe essere pronta entro mezzogiorno di oggi per essere incardinata in aula. "Continuiamo a lavorare e proseguiremo a oltranza", dice Dina, mentre il governo è impegnato nella riscrittura di alcune norme, tra cui quella degli immobili abusivi confiscati.
Una volta incardinati in aula entro il 31 dicembre in modo da evitare il ricorso all'esercizio provvisorio, i documenti contabili e finanziari potrebbero essere approvati nei primi giorni di gennaio, con la seduta parlamentare mantenuta aperta fino al varo definitivo delle leggi.

E sono stati tanti gli emendamenti presentati dal M5S, per l’esattezza 180. Per i grillini la Legge di stabilità siciliana è una legge che "non risponde alle esigenze di rilancio della Sicilia. Lo scopo dei nostri emendamenti è quello di dare ossigeno a imprese, turismo e agricoltura". Gli atti dei deputati spaziano in tutti gli ambiti, dal microcredito al taglio delle spese. e all’agricoltura.
Ieri in commissione Bilancio è arrivato il via libera per due emendamenti proposti dal Movimento all’articolo 7 (disposizioni in materia di assegnazioni finanziarie ai Comuni): il primo obbliga i comuni a spendere almeno il 2% delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza; il secondo inserisce tra i criteri delle somme da erogare ai Comuni misure di efficienza energetica, azioni per ridurre l’inquinamento (car-sharing, bike-sharing, car-pooling) e la raccolta dei rifiuti porta a porta, nell’ottica del traguardo rifiuti zero.

La commissione ieri ha approvato anche l'emendamento di Antonio Malafarina, deputato regionale del Megafono, per ridurre gli sprechi nella spesa farmaceutica. "Si prevede infatti - dice Malafarina - la creazione di confezioni di farmaci monodose o utili a un ciclo terapeutico per evitare la formazione di farmacie domestiche, ridurre il costo dei ticket, evitare la dispersione dei farmaci tra i rifiuti e soprattutto ridurre la spesa pubblica. Nel corso del 2013 la spesa per i farmaci ha raggiunto l'incredibile cifra di un miliardo e 350 milioni di euro, superiore del 16% a quella nazionale. L'applicazione delle confezioni monodose potrebbe, da sola, ridurre la spesa di un 10% portando ad un risparmio di circa 130 milioni di euro e ridurre la possibilità di truffe".
Sì pure all'emendamento a firma Sammartino (Art.4) e Vinciullo (Pdl) che abroga lo stop per 3 anni alle borse di studio in Medicina inserito con il comma 3 dell'articolo 9 della legge di stabilità.

I deputati 5 stelle hanno comunque espresso "forte delusione per i passi indietro del governo su provvedimenti già adottati". "Durante la scorsa finanziaria - afferma la deputata Claudia La Rocca - era stato approvato un nostro emendamento con la previsione dell’aumento delle royalties sugli idrocarburi al 20%. La cosa ora rischia di rimanere lettera morta con il ripristino dell’aliquota al 10%".
Critico il giudizio dei parlamentari del Movimento per la mancata previsione di adeguati interventi in finanziaria nel settore del turismo e dei beni culturali, ambiti nei quali il M5s ha proposto diversi emendamenti, concentrando l’attenzione su attività importanti per la destagionalizzazione dei flussi turistici come il termalismo. "Abbiamo proposto - dice la parlamentare Valentina Zafarana - maggiori fondi e maggiore autonomia per i musei regionali e per i siti archeologici attraverso la destinazione di una parte degli introiti dei biglietti di ingresso direttamente ai singoli enti. Speriamo che questa misura tampone possa permettere nell’immediato una migliore gestione del patrimonio culturale da parte dell’amministrazione regionale, in attesa che l’assessore Sgarlata si decida a lavorare con la quinta Commissione al riassetto dell’intero settore".

Giudizi critici arrivano dai deputati del Movimento "anche per la scarsa attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese e delle loro esigenze, dimostrata con la mancata previsione del cofinanziamento della Regione del fondo destinato al microcredito, attualmente alimentato dalla restituzione del 70% delle indennità dei deputati del Movimento 5 Stelle. La scarsa attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese - afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri - in un momento come questo è un pessimo segnale, cui stiamo cercando di porre rimedio in aula".

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30 dicembre 2013

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