Viaggi di "piacere" con i soldi della scuola

Arrestati due ex dirigenti di un istituto tecnico di Piazza Armerina (En). Si sarebbero appropriati di 300 mila euro

08 settembre 2011

Con i soldi che avrebbero sottratto dalle casse della scuola (300 mila euro in dieci anni), tramite falsificazioni del bilancio, organizzavano viaggi a sfondo sessuale in Romania. Gli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti dal vice questore, Giovanni Cuciti, hanno arrestato il preside e il direttore amministrativo, oggi in pensione, di un istituto tecnico di Piazza Armerina. Protagonisti della vicenda Giovanni Scollo, ex dirigente scolastico, di 65 anni di Piazza Armerina e Giovanni Delle Cave ex direttore amministrativo, di 66 anni di Calascibetta, entrambi dell'Itc Leonardo da Vinci.
I due sono sottoposti ai domiciliari e indagati per peculato e falso commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico, in concorso tra loro. Scollo è indagato anche per estorsione ai danni di Della Cave. Mentre Delle Cave deve rispondere di alcune minacce rivolte ad altri docenti della scuola con un nunchaku, un'arma composta da due mazze legate da una catena.

Le indagini sono scattate nell'aprile del 2010, quando Delle Cave viene coinvolto in un incidente stradale gravissimo. L'uomo viene ricoverato in prognosi riservata, ma gli agenti della polizia stradale intervenuti, trovano una lettera nella quale Delle Cave elenca un sfilza di appropriazioni dalle casse della scuola, fatte da lui stesso e dal preside Scollo. L'uomo si riprende e, non appena le sue condizioni lo consentono, viene interrogato sui contenuti della lettera: così l'ex direttore amministrativo ricostruisce non solo la dinamica delle appropriazioni, ma anche uno scenario fatto di minacce e intimidazioni. Secondo la sua versione dei fatti, un mese prima dell'incidente, Scollo lo aveva costretto a firmare una lettera nella quale confessava di essere l'unico responsabile delle sottrazioni e per questo motivo il dirigente scolastico deve rispondere anche di estorsione.
Giovanni Scollo non ha esitato a manomettere il proprio passaporto quando ha capito che il direttore amministrativo aveva vuotato il sacco agli uomini della squadra mobile di Enna e al sostituto procuratore Marco Di Mauro. Ha pensato di eliminare le tracce dei viaggi all'estero e in particolare quelli in Romania. Molti di quei viaggi Scollo e Delle Cave li facevano insieme. L'esame ai raggi ultravioletti nei laboratori della polizia scientifica ha però rivelato timbri e visti. La comparazione con quelli di Delle Cave ha confermato che le date delle "gite di piacere", coincidevano sui due passaporti. E' stato accertato che le sottrazioni di somme dai fondi della scuola avvenivano in coincidenza con i viaggi all'estero.

[Informazioni tratte da ANSA, Repubblica/Palermo.it]

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08 settembre 2011

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