Vincenzo Florio: il gusto della modernità

La Palermo continentale di fine '800 in una mostra che si inaugura oggi a Palazzo Ziino

30 maggio 2003

''Vincenzo Florio: il gusto della modernita'' è la mostra che si inaugura oggi a Palazzo Ziino.

L'allestimento, curato da Marina Giordano, promosso dall'assessorato comunale alla Cultura, è organizzato dall'Eidos di Palermo.

L'esposizione propone un ampio ritratto di Vincenzo Florio (Palermo 1883-Epernay 1959), della sua figura di mecenate, di animatore della vita culturale della città, che egli ha contribuito ad inserire, per un periodo, in una corrente di gusto e di interesse di portata europea.

Entrare nelle magiche atmosfere, nelle armonie e nelle dissonanze di una Palermo ormai lontana ma pur sempre affascinante, tramite scene, personaggi e immagini di quel tempo è lo scopo della mostra, che è stata preceduta da una giornata di studi sulla ''Palermo dei Florio'', che si è svolta nella Sala Almejda dell'Archivio Storico Comunale, di via Maqueda 157, riaperto al pubblico lo scorso anno.

Tra gli interventi quello di Rosario Lentini, su ''Casa Florio e la società palermitana tra '800 e '900''; Ettore Sessa, su ''Architettura e politica dell'immagine dei Florio''; Marina Giordano su ''Vincenzo Florio: il gusto della modernità''; Anna Maria Ruta su ''La ceramica Florio''; Maria Antonietta Spadaro, su ''Ricami e decori fra orientalismi e Liberty''.

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30 maggio 2003

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