"La Spirale della Vita" in memoria delle vittime di mafia

A Palermo, una grande installazione dell'artista Gianfranco Meggiato in memoria delle vittime di mafia

19 luglio 2018
''La Spirale della Vita'' in memoria delle vittime di mafia

Una grande installazione a forma di spirale, in memoria di tutte le vittime di mafia. È l'ultimo lavoro dell'artista veneziano Gianfranco Meggiato. Un'opera inserita nel programma di I-design tra i collaterali di Manifesta 12 e in Palermo Capitale Italiana della Cultura e a cura di Daniela Brignone.

Lo sguardo di Paolo Bosellino

Dal 19 luglio, giorno in cui ricorre il 26esimo anniversario della strage di via D'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, l'installazione è visibile e visitabile (fino al 9 settembre 2018) in piazza Bologni a pochi passi da Palazzo Belmonte Riso - sede del Polo Museale Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo - e dal No Mafia Memorial, la nuova istituzione culturale nata a Palermo per custodire la memoria dell'antimafia ed essere al contempo un luogo di incontro ed elaborazione sui diritti umani.

"La Spirale della Vita" in memoria delle vittime di mafia di Gianfranco Meggiato - Piazza Bologni, Palermo (foto di Paolo Ferraina)

"La Spirale della vita", l'opera creata utilizzando come materia prima 2000 sacchi militari, ha un diametro di 10 metri e rappresenta la prima installazione temporanea di grandi dimensioni realizzata a Palermo in memoria delle vittime di Cosa Nostra.

Su progetto di Dario Scarpati, esperto di accessibilità museale, l'opera è concepita per consentire l'ingresso alle persone con disabilità motoria e agli ipovedenti in autonomia, grazie alla presenza di guide in braille, coniugando così gli aspetti legati all'arte e all'accessibilità.

L'installazione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, con interventi istituzionali e saggi della curatrice Daniela Brignone e del critico Luca Nannipieri.

"La Spirale della Vita" in memoria delle vittime di mafia di Gianfranco Meggiato - Piazza Bologni, Palermo (foto di Paolo Ferraina)

"Solo il libero pensiero, l'acquisizione di consapevolezza e non le armi - sottolinea l'artista Gianfranco Meggiato - possono salvare l'uomo da se stesso. L'uomo non ha bisogno di sovrastrutture ma, direttamente, con l'umiltà dell'apprendista, dovrà percorrere il proprio individuale labirinto per arrivare alla conoscenza".

"L'opera di Meggiato simboleggia la rinascita di un pensiero e di una coscienza che risveglia valori sopiti - dice Daniela Brignone - Partendo dalla storia egli riscrive idealmente il futuro di un territorio, ridando un senso alla lotta per la libertà individuale.

Attraverso l'espressione artistica, Meggiato traccia un percorso iniziatico, sospeso spazialmente e temporalmente, per ridestare gli animi dall'indifferenza al fine di intravedere la luce. La Spirale della vita coniuga così il valore dell'arte e della cultura a quelli dell'umanità".

"La Spirale della Vita" in memoria delle vittime di mafia di Gianfranco Meggiato - Piazza Bologni, Palermo (foto di Paolo Ferraina)

Un progetto dal valore fortemente simbolico che parte dalla forma della spirale come rappresentazione del flusso vitale: quel percorso tortuoso che ognuno intraprende alla nascita, a volte tormentato da prove e fatiche, che conduce alla contemplazione e alla consapevolezza della verità e della giustizia.

Valori rappresentati dall'imponente scultura - alta 4 metri - posta come punto di arrivo al centro dell'opera. Un'esperienza immersiva e multisensoriale che risulterà ancora più intensa per il visitatore che sarà investito dall'odore sprigionato dai sacchi di juta.

[Le foto sono di Paolo Ferraina]

Tra i patrocinatori dell'evento oltre al Comune di Palermo e al Museo Riso ci sono il No Mafia Memorial presieduto da Umberto Santino, il Centro Paolo Borsellino presieduto da Rita Borsellino, il MArCa (Museo delle Arti di Catanzaro) e la Fondazione Rocco Guglielmo.

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19 luglio 2018

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