"MOON", il castello di Carini apre all'arte contemporanea

Un luogo di creazione, una sede espositiva, uno spazio aperto, un luogo per residenze, laboratori e incontri

16 giugno 2017
MOON, il castello di Carini apre all'arte contemporanea

L’arte contemporanea dialoga bene con il passato, anzi ne trae, e dona, nuova linfa: è questo il filo rosso con cui è stato presentato "MOON", nuova realtà che avrà vita, con workshop e mostre, al castello di Carini, mettendo insieme i desideri di un’associazione culturale privata e la volontà di un’amministrazione pubblica fermamente intenzionata ad investire in cultura, anzi a ripartire proprio da questa per un rilancio della città.
Il progetto presentato alla Gam di Palermo, coinvolge gli artisti, Giuseppe Buzzotta, ideatore e direttore artistico di "MOON", e Gabriella Ciancino, che insieme al critico d’arte Daniela Bigi costituisce il comitato direttivo. Altri partner istituzionali sono l’Accademia di belle Arti di Palermo, insieme con quella di Siracusa.

Tutti concordi nel definire "MOON" un Centro d’Arte Internazionale Indipendente, ovvero un luogo di creazione, una sede espositiva, uno spazio aperto, un luogo per residenze, laboratori e incontri.
Una risposta progettuale all’esigenza espressa dal Comune di definire un programma di ricerca dentro il contemporaneo capace di tradursi anche in progetto politico, in termini di possibile incidenza nella vita di una comunità attraverso l’arte. Infatti, saranno coinvolte le imprese e gli artigiani dell’area, immaginate collaborazioni, investimenti e nuove forme di sviluppo; è centrale l’idea di un dialogo stretto con le associazioni che a Carini agiscono da anni, ascoltandone le proposte per immetterle in una prospettiva più ampia di reti internazionali. Nella stessa direzione è in programma la costruzione di percorsi specifici rivolti ai giovani, per sostenerli nel prendere consapevolezza delle loro potenzialità singole e di comunità.
Così, ai 40 mila vistitatori che già conta il castello, se ne potranno aggiungere altri in occasione dell’apertura inaugurale, il 15 luglio, con le mostre di Mary Zygouri, artista greca attualmente presente a Documenta, l’artista romano Gianni Politi e i giovani Capostabile e Stefania Zocco, impegnati in una doppia personale, le cui esposizioni saranno visibili fino a settembre, per poi lasciare spazio agli artisti Ute Mueller e Christoph Meier.


"Symbiosis" video di Mary Zygouri

"MOON - spiega Giuseppe Buzzotta - nasce da un’idea sviluppata in un anno, dopo un decennio passato a Carini, alla scoperta del suo territorio, delle sue potenzialità, ma anche delle criticità e delle aspirazioni".
"MOON" agirà come un vero e proprio centro per l’arte contemporanea, cominciando con l’indagare nuove pratiche per rapportarsi all’arte e alla storia e per riposizionarle al centro di un programma di sviluppo di una comunità, come ama sottolineare l’assessore Salvatore Badalamenti, che ha fortemente voluto la nascita di un progetto di respiro internazionale.
Forte presenza avrà la didattica, nella collaborazione con le istituzioni e le accademie siciliane e non solo, accogliendo idee e partecipando a progetti indipendenti della scena artistica contemporanea internazionale. Il fine è quello di contribuire attivamente alla definizione di una nuova visione dell’educazione dopo anni in cui questo aspetto centrale della vita dei singoli e delle società ha subito nel nostro paese forti rallentamenti e gravi disaffezioni.

16 giugno 2017

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