100 milioni di euro per ridurre i consumi energetici

Dal Mise fondi per le imprese di Sicilia, Basilicata, Campania, Calabria e Puglia, che realizzano i programmi di sviluppo per la tutela ambientale

28 febbraio 2017
100 milioni di euro per ridurre i consumi energetici

Sulla Gazzetta ufficiale n. 46 del 24 febbraio 2017 è stato pubblicato il decreto del ministero dello sviluppo economico 7 dicembre 2016 recante "Modalità e termini per la concessione delle agevolazioni, a valere sulle risorse del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR, a favore di imprese che realizzano programmi di sviluppo per la tutela ambientale nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia".

Con il decreto sono disciplinate le modalità ed i termini per la concessione delle agevolazioni in relazione alle risorse rese disponibili dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio 2015 a valere sull’Asse IV del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR, Azione 4.2.1, pari a euro 100.000.000,00, a favore di imprese, di qualsiasi dimensione, che realizzano i programmi di sviluppo per la tutela ambientale, come individuati nel Titolo IV del decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014, con l’esclusione dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, come individuati nel Titolo III dello stesso decreto.

L'obiettivo è ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas delle imprese e delle aree produttive. I programmi possono essere realizzati sia da imprese nei settori di attività economica definiti come energivori, sia da quelle qualificabili come a forte consumo di energia e rientranti nell’elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).
Possono accedere alle agevolazione le imprese, di qualunque dimensione, che realizzano programmi in relazione ad unità locali riferibili ai settori di attività economica qualificabili come energivori. Sono qualificati come energivori i settori rientranti nei codici a sei cifre della classificazione ISTAT delle attività economiche ATECO di cui all’Allegato al decreto stesso.

Possono beneficiare delle agevolazioni anche le imprese, di qualsiasi dimensione, che realizzano i programmi di sviluppo qualificabili, ai sensi del decreto interministeriale 5 aprile 2013, come a forte consumo di energia e rientranti, alla data di presentazione della domanda, nell’elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) di cui all’art. 6 dello stesso decreto. Tale requisito deve sussistere anche alla data di concessione delle agevolazioni.

I programmi agevolabili devono riguardare unità locali localizzate nelle Regioni meno sviluppate: Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, SICILIA.
Le domande per l'accesso alle agevolazioni possono essere presentate a partire dal 26 aprile 2017.

In allegato il decreto del MISE 7 dicembre 2016.

[Fonte: LavoriPubblici.it]

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28 febbraio 2017

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