A Gangi l’ultimo artigiano orafo delle Madonie

Fabio Ballistreri ed uno degli ultimi "maestri" madoniti dell’oro, tra estro e raffinatezza

23 ottobre 2018
A Gangi l’ultimo artigiano orafo delle Madonie

Dagli argentieri Marco Li Puma e Gregorio Balsano (scoperti dalla storica dell’arte Maria Accascina) - attivi nelle Petralie fino al XVIII secolo - sino all’ultimo artigiano orafo delle Madonie in attività... Sì perché a Gangi, tra estro e raffinatezza, vive uno degli ultimi "maestri" dell’oro ma anche restauratore di strumenti musicali in ottone...

Fabio Ballistreri nel suo laboratorio di Gangi

Fabio Ballistreri, 45 anni, è un artigiano alla vecchia maniera, utilizza cuneo e martello per modellare i suoi gioielli che sono veri e propri capolavori, espressione artistica di un equilibrio perfetto di estetica. Custode di una delle tecniche più antiche di lavorazione dei metalli preziosi, acquisita in 28 anni trascorsi in bottega, realizza pezzi unici che sono apprezzati a livello nazionale.

Statua lignea di Maria Santissima Assunta scolpita nel 1758 dall'artista napoletano Lorenzo Cerasuolo - Chiesa Madre di Gangi

L’equilibrio del bello e l’essenzialità della sua arte gli hanno permesso di realizzare la corona in argento della statua dell’Assunta, opera scolpita nel 1758 dal napoletano Lorenzo Cerasuolo, e oggi custodita nella chiesa madre di Gangi, ma anche di restaurarne l’antico stellario con inserti in oro.

Fabio Ballistreri nel suo laboratorio orafo a Gangi

Ancora oggi migliore strumento di conservazione e comunicazione della memoria storica-culturale, sono gli ori e gli argenti custoditi in chiese e musei delle Madonie, che tracciano una realtà antropologica contemporanea fatta di differenze culturali, sociali ma proiettano anche una possibile integrazione tra i popoli, difatti grazie alle pietre preziose in esse incastonate è possibile stabilire i rapporti commerciali che queste zone dell’interno avevano con altre popolazioni.

Alcune creazioni di Fabio Ballistreri

E l’ultimo artigiano orafo delle alte Madonie, ispirandosi ai colori e alle tradizioni dell’identità siciliana conferisce unicità al gioiello, un’anima a ogni creazione, grazie all’utilizzo di questi minerali semi preziosi, come il noto diaspo giallo, reperibile ancora oggi in alcune zone di Sicilia, una pietra che si fonde per incanto con l’argento, dando vita a pezzi di gran classe dal gusto antico e intramontabile della singolare oreficeria artigianale madonita.

fabioballistreri.com

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23 ottobre 2018

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