A Lampedusa raccolti 10 tonnellate di pneumatici fuori uso

Continuano le raccolte straordinarie con il progetto "PFU Zero sulle coste italiane"

26 giugno 2017
A Lampedusa raccolti 10 tonnellate di pneumatici fuori uso

L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Lampedusa con PFU Zero sulle coste italiane, il progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera.
Le operazioni di recupero degli PFU in mare si sono svolte recentemente al Porto Vecchio, dove hanno lavorato le squadre dei subacquei della divisione sub Marevivo con la collaborazione dei diving locali, Blue Dolphins Diving, Marina Diving, Moby Diving Center, Pelagos Diving Center e Wild Tuna Diving.
Sono state raccolte in mare più di 100 gomme giunte a fine vita. A queste vanno aggiunte le circa 800 gomme raccolte presso l’isola ecologica, secondo quanto previsto dall’accordo tra EcoTyre e Lampedusa. Tra terra e mare sono stati portati via complessivamente 10 tonnellate di pneumatici fuori uso.

L'iniziativa, infatti, rientra nel protocollo d'intesa che EcoTyre, il Consorzio primo in Italia per numero di Soci, ha sottoscritto nel 2015 e rinnovato nel 2016 con l'isola, in collaborazione con Marevivo, che prevede la raccolta straordinaria e il ritiro periodico degli PFU presenti a Lampedusa. Le caratteristiche geografiche determinano una serie di difficoltà logistiche oggettive per la gestione degli PFU e questo nel tempo può determinarne un possibile accumulo. EcoTyre, per far fronte a questa situazione, fornisce gratuitamente e periodicamente il servizio di ritiro degli PFU e ne garantisce l'avvio al corretto recupero.
Il progetto sperimentale a Lampedusa ha avuto un grande successo; per questo sono stati sottoscritti successivamente altri due protocolli, uno con il Comune di Pantelleria e uno con il Comune di Ustica.

Gli PFU raccolti a Lampedusa rispetteranno, dunque, la corretta filiera: saranno condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta "permanente": se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto "granulato di gomma", un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano.

Gummy, la mascotte di EcoTyre, ha intrattenuto i presenti con giochi e attività di animazione con l’obiettivo di far capire come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto sia importante la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

EcoTyre, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, ha avviato da tempo un progetto più ampio, PFU ZERO, in cui rientra anche PFU Zero sulle coste italiane, con l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.
Marevivo ed EcoTyre, con PFU Zero sulle coste italiane, sono già intervenuti a Monte Argentario, a Gallipoli e ad Anzio. Dopo Lampedusa, la tappa conclusiva di questa prima edizione è Milazzo.

- www.ecotyre.it

- www.marevivo.it

- www.comune.lampedusaelinosa.ag.it

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26 giugno 2017

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