A Palermo furti in casa in continuo aumento

Più di un palermitano su due teme un’intrusione nella propria casa durante la notte...

12 dicembre 2016
A Palermo furti in casa in continuo aumento

Nella classifica dell'indagine sulla "Qualità della vita", pubblicata dal Sole 24 ore, Palermo quest'anno, con i 389 punti raggiunti, si piazza al 99esimo posto, scalando la classifica, rispetto al 106esimo posto del 2015. 
Il quotidiano, che ogni anno mette a confronto la vivibilità nelle province italiane, si basa su di una serie di indicatori: Redditi, risparmi e consumi; Affari, lavoro e innovazione; Servizi, ambiente e welfare; Demografia, famiglia e integrazione; Cultura, tempo libero, partecipazione e infine Giustizia, sicurezza, reati. Ecco, per quello che riguarda quest'ultimo indicatore, il Capoluogo siciliano non si piazza benissimo, infatti bisogna scorrere la lunga lista e arrivare al 102esimo posto.
Che Palermo non sia esattamente una tra le città più sicure dello Stivale lo si può leggere anche negli ultimi rilevamenti Censis che dicono come nell’ultimo decennio si sia registrato un incremento della criminalità in tutta Italia, in particolare per quanto riguarda i furti in appartamento. Insomma, in casa non solo non si può più stare tranquilli, ma pare sia uno dei luoghi meno sicuri dove stare. E i palermitani lo sanno bene...
Secondo i dati dell’ultima ricerca1 effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, più di un palermitano su due teme un’intrusione nella propria casa durante la notte, che possa provocare un furto (50%) o, peggio, un’aggressione (74%).
La minaccia che i palermitani temono di più a seguito di un’intrusione in casa non è tanto il danno economico per la perdita di beni o oggetti preziosi (27%) o la perdita di beni affettivi (50%), quanto giustamente il rischio di subire un’aggressione, che mette in allarme ben il 71% degli intervistati.
Il dato curioso che emerge dalla ricerca è quanto l’era digitale abbia spostato l’interesse dei palermitani: contrariamente a quanto si può pensare, infatti, non sono più legati a beni materiali e affettivi, come poteva essere prima dell’arrivo della tecnologia. Se il furto di preziosi angoscia il 37% degli intervistati, per i palermitani è più sentito il furto di dispositivi tecnologici, come il cellulare o il pc (56%).

Come si difendono gli abitanti del capoluogo siciliano, invaso dai topi d’appartamento? Fortunatamente non con mezzi propri (il 4% ha dichiarato di volersi difendere da solo), ma principalmente rafforzando i dispositivi di sicurezza di porte e finestre (38%), o installando impianti d’allarme (27%). Il 6% crede che il sistema migliore sia stipulare una polizza che risarcisca i danni subiti mentre il 7% ha deciso di affidarsi alla guardia di un cane. Ancora troppo pochi hanno tuttavia deciso di tutelarsi rispetto alla gravità della situazione: addirittura quasi la metà dei palermitani infatti (44%) ha ammesso di non aver provveduto ad adottare alcun metodo per proteggere la propria casa, lasciandola così in balìa di chi, magari nella notte, potrà intrufolarsi senza troppa fatica.

1 Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2016 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

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12 dicembre 2016

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