Ai tempi dell'ultima guerra sfamarono molte persone....

...da sedici anni un'azienda di Modica lavora i preziosi frutti del carrubo

18 novembre 2016
Ai tempi dell'ultima guerra sfamarono molte persone....

L'area di origine del Carrubo è molto incerta. La maggior parte degli studiosi lo ritengono originario dell'Asia Minore o della Siria, altri pensano che abbia origine in Egitto; altri ancora lo credono originario della Sicilia...
Durante l'ultima guerra le carrube sfamarono nell'Isola migliaia di persone, salvandole dalla morte per fame...
E le bellissime piante di carrubo, verdi e frondose, fanno parte ancora oggi del paesaggio naturale della nostra Isola...

Da sedici anni un'azienda di Modica (CioKarrua Srl) ha recuperato l'uso di questo importante quanto dimenticato frutto selvatico per creare prodotti impiegati per molte funzioni diverse.
Dalla sua lavorazione si produce la farina di polpa di carrube, la farina di semi di carrube, lo sciroppo di carrube, impiegati nel settore della pasticceria per ottenere dolci, marmellate e altri aromi, nella preparazione di paste fresche alimentari, nel settore medico per le sue qualità balsamiche e come regolatore intestinale. E ancora (come addensante) per la produzione di formaggi e creme, nell'industria conserviera, nelle industrie di trasformazione alimentari. Lo sciroppo di carrube viene utilizzato invece nel settore gelateria come aroma, per realizzare caramelle e bevande non alcoliche e alcoliche, e infine nel settore cosmetico.

Inoltre, volendo dare il giusto peso e valore agli altri sapori del territorio, l'azienda ha deciso di specializzarsi nella produzione del tipico cioccolato modicano di origine azteca: importato in Sicilia durante la dominazione spagnola, è oggi apprezzato in Italia e nel resto del mondo per la semplicità dei suoi ingredienti e la "granulosità" della sua consistenza.

Un po' di storia …
Il carrubo esisteva come albero spontaneo nelle terre del bacino orientale del Mediterraneo. La sua coltivazione pare ebbe inizio soltanto al tempo dei Greci, che la estesero in Sicilia, ma furono gli Arabi che ne intensificarono la coltivazione e la propagarono fino in Marocco e in Spagna. Altri Autori sostengono che l'originaria diffusione del carrubo in Sicilia sarebbe dovuta ai Fenici, che della Sicilia furono i colonizzatori più antichi e provenivano da territori, quali il Libano, dove il carrubo può considerarsi originario. L'Enciclopedia Agraria italiana concorda con questa impostazione e afferma che il carrubo per le sue proprietà e caratteristiche fu sicuramente uno degli alberi da frutto più apprezzati dai Fenici e dai Cartaginesi. Nei tempi medioevali furono certamente gli Arabi a interessarsi del carrubo, diffondendolo e intensificandone la coltivazione in tutto il bacino del Mediterraneo.

Sul finire del periodo medioevale il carrubo sicuramente doveva essere coltivato in tutte le terre del Mediterraneo accessibili alla sua coltura. Il suo frutto, noto a tutte le popolazioni cristiane d'Europa, veniva utilizzato per la preparazione di prodotti medicinali e di dolci.

Nella seconda metà del Settecento interessanti notizie sulla coltura del carrubo in Sicilia vengono fornite dall'abate Sestini, il quale elenca tra le zone di maggiore produzione i territori di Modica, Ragusa, Scicli, Comiso, Noto e Avola. A quel tempo, la produzione siciliana di carrube era valutata in 60 mila "cantara" (quintali) l'anno, dei quali 40 mila venivano esportati attraverso i porti di Augusta, Siracusa, Noto e Scoglitti, mentre il resto era utilizzato come alimento per il bestiame e per la povera gente, oltre che per usi medicinali.

Attualmente la coltivazione del carrubo è diffusa nella Spagna meridionale e nelle Baleari, nel Portogallo, nelle coste settentrionali dell'Africa (Algeria, Tunisia, Marocco), nella Palestina, nel Libano e in Italia, dove crescono carrubeti in Liguria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e soprattutto in Sicilia, che resta la regione italiana più ricca di carrubi. La coltivazione è concentrata nella fascia di territorio compresa fra le valli del Dirillo e dell'Anapo: nella sola provincia di Ragusa si trova il 72% della superficie nazionale investita, che dà il 70% della produzione italiana ed il 78% di quella isolana. Ancora oggi, nonostante le frequenti estirpazioni per far posto alle colture intensive ed in serra, il carrubo domina quasi incontrastato, e spesso, nei terreni più scoscesi, costituisce l'unica macchia di vegetazione. È parte integrante del territorio ibleo, allo stesso modo delle sue rocce e dei suoi muri a secco, che assieme alle "masserie" costituiscono il pregio dell'architettura rurale di queste zone.

e qualche ricetta …
TAGLIATELLE ALLA CARRUBA
Dose per un kg. di impasto:
· 800 gr. farina di grano duro;
· 200 gr. farina di polpa di carruba;
· 10 uova;
· un pizzico di sale.
Versare Ia farina a fontana sulla spianatoia; mettere al centro l'uovo e il sale e lavorare l'impasto. Lavorare Ia pasta fino a ottenere una sfoglia sottile. Lasciatela asciugare q.b. e ricavarne nel modo consueto delle tagliatelle.
Per il condimento:
· 300 gr. bottarga di tonno;
· 2 spicchi d'aglio;
· olio extra vergine d'oliva;
· prezzemolo;
· buccia d'arancia o limone grattugiata.
· 1/2 bicchiere di vino bianco secco.
Soffriggere l'aglio e la bottarga (gr. 250) nell'olio d'oliva; aggiungere il vino bianco e lasciare evaporare. Versare Ia pasta precedentemente cotta e scolata, lasciare insaporire, prima di servire spolverizzare il tutto con prezzemolo tritato, buccia d'arancia e bottarga finemente grattugiate.

BISCOTTI ALLA MANDORLA E CARRUBA
· 1 kg. mandorla cruda;
· 1 kg. zucchero;
· 400 gr. farina di carruba;
· 200 gr. sciroppo di carruba;
· albume q.b.;
· aromi: vaniglia (facoltativa).
Mescolate tutti gli ingredienti e lavorate il composto fino a ottenere una pasta morbida. Date ai biscotti Ia forma desiderata e poneteli in forno a 210° per 13 minuti circa.
N.B. La quantità di farina di carruba può essere aumentata a seconda del Vs. gusto. È consigliabile rotolare i biscotti nella farina di carruba prima di infornarli.

INFO
KARRUA s.a.s di Giorgio Cicero & Co.
Via Sacro Cuore 64/E - 97015 Frigintini - Modica (RG)
Tel/Fax +39 0932 774309 - Cell. +39 339 2819569
Stabilimento di produzione: Via Vanella 178 sn - 97015 - Frigintini - Modica (RG)

www.karrua.it

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

18 novembre 2016

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia