Al via il Biodistretto "Borghi Sicani"

Il modello biologico di 8 comuni per promuovere la gestione eco-sostenibile del settore agricolo

26 agosto 2016
Al via il Biodistretto Borghi Sicani

Un protocollo d'intesa per l'avvio della costituzione del Biodistretto "Borghi Sicani" è stato firmato di recente a Sambuca di Sicilia, nel corso di una cerimonia che si è svolta a Palazzo Panitteri alla presenza di sindaci e amministratori dei comuni interessati. L'accordo è stato sottoscritto dai Comuni di Sciacca, Menfi, Giuliana, Caltabellotta, Contessa Entellina, Montevago, Santa Margherita Belìce e Sambuca di Sicilia che è comune capofila.
Il Biodistretto è un modello di sviluppo eco-sostenibile, un'area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio).

Nel bio-distretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga con la promozione del territorio e delle sue peculiarità al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali.
Soddisfazione per la firma del protocollo è stata espresa dal sindaco di Sambuca Leo Ciaccio e dall'assessore all'Agricoltura Giuseppe Oddo. "Abbiamo deciso di avviare il biodistretto - ha spiegato Oddo - perché riteniamo che promuovere la cultura del biologico, nelle sue diverse forme, risulta uno dei percorsi attuabili per andare nella direzione di un modello di sviluppo attento alla conservazione delle risorse, alla valorizzazione delle differenze locali ed alle esigenze di sviluppo economico e turistico del nostro comune".

Tra le prime iniziative che saranno portate avanti l'elaborazione del disciplinare per gli operatori biologici, azioni di sensibilizzazione nelle scuole del territorio per promuovere la corretta alimentazione e la dieta mediterranea, la definizione di un Paniere del Distretto che sarà contraddistinto da un apposito marchio e che racchiuderà le produzioni tipiche del territorio, ed ancora il coinvolgimento delle attività di ristorazione e di ospitalità per impegnarle a proporre le ricette del "bio distretto" nei loro menù. L'organizzazione del Biodistretto, vuole quindi costituire la base per una strategia economica dell'intero territorio Sicano, finalizzata a produrre e a organizzare le qualità agroalimentari e non solo, con lo scopo di tentare il rilancio dell'economia e delle prospettive di occupazione e di lavoro della popolazione del territorio.

I Comuni Aderenti dovranno deliberare l'adesione ad Aiab ed al Biodistretto, impegnandosi a diffondere nel territorio l'informazione sul modello dell'agricoltura biologica e supportare gli acquisti verdi. Uno degli obiettivi previsti nel piano Strategico è quello di realizzare una guida al biodistretto ed un IterBio un itinerario del biologico che condurrà e guiderà i visitatori nei luoghi e nelle aziende bio, produttori, agriturismi, ristoratori che si impegnano a realizzare menù con prodotti bio. Il piano strategico, inoltre, prevede la realizzazione di un "Calendario degli eventi del Biodistretto". [ANSA]

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26 agosto 2016

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