Anche quest'anno la Goletta Verde di Legambiente arriva in Sicilia

L'imbarcazione ambientalista farà tappa a Giardini Naxos (Me), Marzamemi (Sr) e Pozzallo (Rg)

12 luglio 2018
Anche quest'anno la Goletta Verde di Legambiente arriva in Sicilia

La Sicilia sarà la settima regione toccata dal tour 2018 di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente in viaggio lungo le coste italiane per denunciare e contrastare i "pirati del mare" e per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di salvaguardare questo prezioso ecosistema e le sue bellezze.

L'imbarcazione ambientalista fa tappa a Giardini Naxos (sabato 14 e domenica 15 luglio), a Marzamemi (lunedì 16), a Pozzallo (martedì 17 e mercoledì 18 luglio).

Purtroppo l'assalto al nostro mare e alle nostre coste, infatti, non accenna a fermarsi, come confermano anche i dati del nuovo dossier Mare Monstrum 2018 di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell'ordine e delle Capitanerie di porto. Anche quest'anno la Sicilia resta sul podio piazzandosi al terzo posto con 2.038 infrazioni accertate, una per ogni chilometro di costa, pari al 12% del totale nazionale.

Il settore di illegalità più significativo, che fa segnare un incremento del 22,2% delle infrazioni rispetto all'anno scorso, è quello legato alla "mala depurazione": depuratori inesistenti o mal funzionanti, scarichi fognari abusivi, sversamenti illegali di liquami e rifiuti rappresentano un problema che riguarda molti nostri territori.

In Sicilia i reati contestati dalle forze dell'ordine nel 2017 sono stati 489, mentre le persone denunciate e arrestate 1.096, e 229 i sequestri.

C'è poi una pratica molto diffusa e che produce effetti nefasti, non solo sull'ecosistema e la biodiversità, ma anche sulla salute dei consumatori e sull'economia del Paese ed è la pesca di frodo.

La Sicilia si conferma anche quest'anno la regione con il maggior numero di infrazioni svettando in testa alla classifica, con il 22,8% del totale nazionale. Quasi due reati al giorno, per un totale di 1.074, ben 1.045 persone denunciate e arrestate e 88 sequestri.

Ad assediare le coste del nostro Paese c'è poi anche il cemento: si tratta in larga parte dell'eredità dei decenni passati, quelli connotati dalla massiccia edilizia "spontanea" e illegale di cui sono testimoni lunghi tratti dei litorali italiani e che trovano la massima espressione in Campania e in Sicilia.

È il "vecchio abusivismo", quello che non viene demolito e che, in certi casi, si ipotizza addirittura di salvare dalle ruspe, come a Pizzo Sella a Palermo. La Sicilia nel settore del cemento illegale conta 204 infrazioni accertate, 245 persone denunciate e arrestate e 71 sequestri.

Infine, esiste un altro, non trascurabile, nemico del mare. Ci sono i diportisti incapaci e ci sono i pirati del mare, che viaggiano sui propri natanti sprezzanti delle regole e della vita delle persone che incrociano lungo la loro rotta.

Motoscafi e moto scooter sono i principali imputati: solcano le onde introducendosi in aree off limits di delicati ecosistemi, come quelli delle aree marine protette, oppure navigano troppo vicino alla costa, mettendo in serio pericolo la vita di inconsapevoli bagnanti. In questa classifica la Sicilia conta 271 infrazioni accertate, 247 persone denunciate o arrestate e 48 sequestri.

Come ogni anno, con il servizio Sos Goletta, Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale di inquinamento delle acque. I tecnici del laboratorio mobile approfondiranno le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti.

Per inviare basta collegarsi al sito www.legambiente.it/golettaverde, oppure scrivere a sosgoletta@legambiente.it.

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12 luglio 2018

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