Come è andata l'annata agricola 2016

Confagricoltura pubblica le prime cifre sull’annata agricola che si sta per chiudere

30 dicembre 2016
Come è andata l'annata agricola 2016

Il Centro Studi Confagricoltura ha elaborato le primissime stime di alcuni indicatori chiave per valutare l’andamento dell’annata 2016. Non essendosi ancora chiuso definitivamente l’anno si tratta di valutazioni del tutto previsionali basate sulle rilevazioni dell’andamento settoriale nei primi nove mesi dell’anno.
In primo luogo si dovrebbe registrare un incremento del valore aggiunto in termini reali per agricoltura, silvicoltura caccia e pesca del 2%. Incremento che porterebbe il valore aggiunto di settore quasi a 30 miliardi di euro. Un ulteriore recupero quindi, anche se inferiore all’incremento avuto nel 2015, con un balzo in avanti di oltre il doppio all’aumento previsto per il Pil complessivo (+0,9% su base annua) che consentirebbe di raggiungere e superare i valori degli ultimi anni.

D’altro canto il settore è toccato da una dinamica deflativa sul fronte dei prezzi che sta toccando, in particolare, i prezzi all’origine dei prodotti agricoli (pur con molte differenze in alcuni comparti) ed anche i costi di produzione. Si può stimare che a fine anno l’andamento complessivo dei prezzi all’origine sarà mediamente in calo del 5-6%; rispetto ad un calo medio dei costi di produzione che non dovrebbe superare il 2-2,5%.
In effetti queste tendenze generali si riflettono, come anticipato prima, in una forte differenziazione tra produzioni. Per alcune si sono registrati veri e propri crolli del prezzo su base tendenziale annua (la crisi cerealicola e più recentemente del latte ovino, solo per citare alcuni esempi, e poi anche gli orticoli e le uova). Nel mentre si sono anche avuti parziali recuperi su alcuni comparti, che erano stati colpiti da forti crisi di mercato negli anni passati, come il latte bovino e le carni suine.
Dal punto di vista dell’export pure si dovrebbe registrare un aumento delle esportazioni dell’agroalimentare, per un +3,5%. Aumenterebbero le esportazioni di prodotti agricoli ma anche di più quelle di prodotti trasformati, bevande e tabacco.

Un’annata che conferma, quindi, alcuni segnali di recupero per il settore confermando la tendenza già registrata nel 2015 e che si può appunto definire di consolidamento del trend positivo, che riflessi anche sull’andamento positivo dell’export.
Il sistema agricolo italiano, nel 2016, evidenzia una maggiore stabilità: il numero delle imprese agricole resta sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente; crescono significativamente le imprese condotte in forma societaria, in particolare da società di capitali. E accelera, rispetto agli anni precedenti, la crescita dell’occupazione.

I consumi alimentari domestici tuttavia nel 2016 dovrebbero segnare una ulteriore battuta d’arresto, in linea con i dati negativi degli ultimi anni, ma che contrasta con la positiva inversione di tendenza che si era registrata nello scorso anno. In termini reali i consumi alimentari delle famiglie italiane dovrebbero ridursi dell’1-1,2% rispetto al 2015. Mentre lo scorso anno si era interrotto il calo degli ultimi anni con un +0,2%.

Il calo, in particolare, dovrebbe colpire i consumi di prodotti animali come latte e lattiero caseari, carni, anche trasformate, per i quali si stima una flessione della spesa, in valore, tra il 3 ed il 5%.
Più in generale il 2016 è stato l’anno del tragico terremoto del Centro Italia che ha toccato moltissimi comuni delle aree rurali con produzioni rilevanti in termini di fatturato e di export. A seguire si riportano alcune stime relative alla realtà agricola dei territori colpiti nonché i numerosi prodotti Dop ed Igp delle zone interessate.

- www.confagricoltura.it

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

30 dicembre 2016

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia