Come volare economicamente? La decisione spetta all’algoritmo!

Sapevate che il prezzo dei voli prenotati online dipende da come e dove vi collegate?

21 novembre 2017
Come volare economicamente? La decisione spetta all’algoritmo!

Per le vacanze di Natale ci vuole ancora un po' di tempo, mentre invece, con molto probabilità, siamo già in ritardo per prenotare il volo giusto ed economicamente più vantaggioso per intraprendere un bel viaggio natalizio. Solitamente, infatti, prenotare un volo on line con largo anticipo rispetto alla data di partenza risulta molto conveniente, quindi, si capisce perché prenotare ad agosto un volo per una meta natalizia. Certo, esiste l’altra via, quella del last minute, ma è pur vero che tale formula è sicuramente più adatta ai giovani, meno vincolati e più propensi all’improvvisazione. Una famiglia ha invece bisogno di pianificazione e garanzie, quindi, una prenotazione fatta molto prima alleggerirà l’onere dell’organizzazione e non peserà troppo sul bilancio economico.

Ma siamo sicuri che anticipare i tempi di prenotazione ci faccia veramente risparmiare?
Una domanda tra capo e collo che vi facciamo, chiedendovi anche se vi è mai capitato, ad esempio, di controllare dall'ufficio il prezzo di un volo online e poi, rincasati, vederlo aumentare dopo poche ore. O viceversa…
Nel frattempo qualcun altro avrà prenotato e i minori posti disponibili avranno fatto salire le tariffe, vi sarete detti. O, più semplicemente, l'offerta era scaduta, avete aggiunto magari.
Ebbene, se queste sono le risposte che vi siete dati, sappiate che sono sbagliate!
Infatti, il costo del biglietto aereo che volete acquistare cambia a seconda del luogo o dal dispositivo dal quale vi collegate. Informazioni dalle quali gli algoritmi dei siti di booking sono in grado di capire quanto siete in grado di spendere. Perciò se vi collegate con un nuovo fiammante tablet dal centro della città vi sarà proposto un prezzo più elevato rispetto a quello che trovereste navigando da un appartamento periferico con un vecchio pc.

Ma come può succedere ciò? La spiegazione un articolo del Corriere della Sera che riassumiamo di seguito...
"È una versione moderna del rivenditore di auto", commenta Rafi Mohammed, noto consulente sulle strategie di prezzo, nell’ultimo numero della rivista Harvard Business Review. Se a quelli bravi "bastano uno sguardo all’abbigliamento, domande sulla residenza e sulla professione e un paio di battute per intuire quanto può spendere al massimo per un veicolo ogni singolo cliente", allo stesso modo funzionano anche gli algoritmi elaborati per conto di alcune compagnie aeree e motori di ricerca dei viaggi. "Ufficialmente i vettori, grandi e piccoli, smentiscono", spiega l’articolo del Corriere, "ufficiosamente diversi di loro decidono i prezzi usando i big data per massimizzare il profitto all’interno di una stessa classe di volo". "In una Economy ci sono quindici diverse fasce di prezzo - spiega al quotidiano un manager di una compagnia aerea - così il viaggio da Milano a New York, a parità di sedile, può costare 300 o 900 euro".

Come funziona l'algoritmo - "La geolocalizzazione dell’utente è una delle voci più importanti", prosegue il Corriere, "questo tipo di algoritmo riesce a differenziare il prezzo per l’utente incrociando i dati del suo posizionamento - in centro o in periferia, in città o in campagna, al Nord o al Sud - con le fasce di reddito relative di ogni area. Il dispositivo elettronico è un’altra variabile rilevante: su tablet e smartphone compare un prezzo diverso - di solito più elevato, a parità di località - rispetto al computer. Così come influisce sul costo finale anche il sistema operativo: iOs, di Apple, è considerata appannaggio della fascia medio-alta di una popolazione a differenza di Android, che verrebbe utilizzato di più da chi ha una capacità di spesa inferiore. Poi c’è la questione tempo. Le prenotazioni nei primi cinque giorni della settimana tendono a vedersela con tariffe più elevate: l’algoritmo ipotizza si tratti di trasferta di lavoro. Da venerdì sera a domenica sera la media si abbassa: l’incrocio dei big data immagina che si tratti di un viaggio di piacere o di un’esigenza famigliare".

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21 novembre 2017

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