Contraccezione, questa sconosciuta

Ancora oggi, un’italiana su 4 utilizza metodi non sicuri. In Sicilia è record di baby-mamme

27 settembre 2016
Contraccezione, questa sconosciuta

In Italia il 24,8% delle donne in età fertile utilizza sistemi poco sicuri per evitare una gravidanza indesiderata. Il 17,5% ricorre alla pericolosa pratica del coito interrotto, il 4,2% si affida ai metodi naturali e il 3,1% alla buona sorte o altri rimedi. La contraccezione ormonale viene scelta invece solo dal 16,2% delle italiane.
Particolarmente basso risulta l’utilizzo nelle Regioni del Mezzogiorno e in Sicilia. E’ proprio da questi territori che provengono più della metà delle 7.819 baby mamme, con meno di 19 anni, che hanno partorito nel 2014.
Palermo e Catania sono diventate capitali italiane di figli nati da mamme ancora minorenni. Secondo i dati Istat rilevati nel 2014, Catania è il primo tra i grande comuni per numero di bambini nati da mamme minorenni. A Catania le baby-madri rappresentano il 2,3 del totale. A Palermo l’1,3. Nella classifica seguono altre due città del Sud: Napoli e Bari (1,2,). Lontanissime Roma (0,3), Firenze e Bologna (0,2).

"Un quadro che denota una scarsa consapevolezza e che richiede interventi di educazione sessuale e all’affettività sin dalla scuola - spiega il prof. Paolo Scollo, Presidente Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) -. Per questo la nostra Società Scientifica ha aderito ufficialmente alla Giornata Mondiale della Contraccezione (che ricorre il 26 settembre, ndr) che viene celebrata in tutti i cinque continenti. Nel nostro Paese certi temi sono ancora considerati un tabù. Soprattutto servono programmi educazionali specifici per le categorie più propense a comportamenti scorretti e pericolosi come gli under 30 e le donne d’origine straniera".
In occasione della Giornata Mondiale è stata presentata anche un’indagine condotta in 9 Paesi su 4.500 donne d’età compresa tra i 20 e 29 anni di cui 500 italiane. "Una donna su due è alla ricerca di un contraccettivo fit and forget (metti e dimentica) che garantisca una maggiore serenità e che sia più comodo rispetto a pillola, anello o cerotto - afferma la prof.ssa Valeria Dubini, Consigliere Nazionale SIGO -. Jaydess è il sistema intrauterino smart più piccolo al mondo e possiede queste caratteristiche. Utilizza una dose di ormoni più bassa rispetto ai precedenti dispositivi. Agisce solo a livello locale e per questo non ha un impatto sull’aumento di peso che è uno degli effetti collaterali più temuti".
"La contraccezione che non richiede un’assunzione regolare presenta enormi vantaggi - aggiunge il prof. Emilio Arisi, Presidente Nazionale della Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC) -. Evita quasi il 100% delle gravidanze e per essere efficace non richiede sforzi mnemonici. Gli errori di assunzione o utilizzo sono praticamente inesistenti. In più i sistemi intrauterini, a differenza di spirali al rame e impianti sottocutanei, hanno un’azione esclusivamente locale e non agiscono a livello sistemico. Per tutti questi motivi sono particolarmente indicati anche per le 20-30enni".

"Vivere la propria sessualità e affettività in maniera libera e consapevole è un diritto di tutti - aggiunge Scollo -. Questo è possibile anche grazie alla contraccezione che permette di pianificare, in totale libertà, una maternità. È una scelta importante che può risultare difficile perché i metodi disponibili sono numerosi. Ognuno possiede delle caratteristiche specifiche. Secondo l’indagine internazionale il 62% delle italiane cambierebbe il proprio sistema chiedendo consiglio al ginecologo, il migliore alleato del benessere femminile. Solo l’8% preferirebbe leggere consigli o opinioni su internet dove non sempre le notizie sono certificate".

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27 settembre 2016

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