Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

Cosa fare, veramente, se si viene punti da vespe, api, meduse o tracine

I trattamenti, VERI, da intraprendere se si è vittime delle tipiche punture dell'estate

10 agosto 2020
Cosa fare, veramente, se si viene punti da vespe, api, meduse o tracine
  • Hai un'attività che vuoi rendere visibile? Fallo ora gratuitamente - CLICCA QUI
     

Ogni anno puntualmente, durante il canonico periodo delle ferie, su riviste, magazine e giornali online spunta l’articolo sul come difendersi/intervenire in caso di fastidiosi morsi e punture di vespe, calabroni, tracine e meduse.

Ogni anno puntualmente, in questi articoli si leggeranno varie metodologie da adottare: da quelle ormai ampiamente riconosciute (e puntualmente dimenticate da chi ha già letto articoli del genere e poi viene punto) a quelle che vanno dall’assolutamente inutile al fantasioso/bizzarro e che è meglio non praticare.

Anche noi, puntualmente, in questo periodo vogliamo dare il nostro contributo affidandoci però alla scienza e coscienza degli specialisti di Medical Facts, il magazine online di informazione scientifica e debunking delle fake news, con la direzione scientifica di Roberto Burioni...

Cosa fare con le punture dell'estate?

Il segno di... Medusa

  • Stai cercando una farmacia? Trova quella più vicina a te - CLICCA QUI

A terra api e vespe. In mare, tracine e meduse. Le punture e i morsi sono un tratto tipico dell'estate. In città, ma soprattutto nelle campagne, può capitare di essere punti dagli insetti.
Solitamente la reazione, più o meno dolorosa, regredisce da sola in pochi giorni. In meno di un caso su dieci, invece, la reazione è più di rilievo e può chiedere l'intervento del medico.

Cosa si può fare? Su Medical Facts, Giorgia Protti, specialista di medicina interna, spiega che in caso di api e vespe il pungiglione e le sacche velenose possono "rimanere attaccati alla cute". "In questo caso bisogna rimuoverli il prima possibile, avendo cura di non schiacciarli per non favorire la penetrazione del veleno", dice.

Una vespa

  • Stai cercando una parafarmacia? Trova quella nella zona di tuo interesse - CLICCA QUI

Il consiglio è di fare un movimento parallelo alla pelle, per esempio con una tessera come una carta di credito. Per i casi più lievi viene suggerita un'applicazione di ghiaccio sulla puntura, o l'uso di antidolorifici o antistaminici. Per i casi più gravi, che hanno una zona cutanea interessata superiore ai 10 cm, "la terapia è sostanzialmente sintomatica, ma si può considerare l'assunzione di farmaci cortisonici per 3-5 giorni".

Peggiore è la situazione delle reazioni anafilattiche sistemiche, con orticaria diffusa, gonfiore delle mucose, difficoltà a respirare, nausea, vomito, dolore addominale. "Se si sospetta questa condizione bisogna agire in fretta, perché la situazione di aggrava rapidamente - aggiunge - Se si dispone di adrenalina iniettabile bisogna somministrarla immediatamente a livello dei muscoli anteriori-laterali della coscia. Fondamentale è cercare soccorso medico il prima possibile".

Una tracina sul fondale sabbioso

  • Stai cercando un'erboristeria? Trova quella più vicina a te - CLICCA QUI

Al mare, invece, è particolarmente dolorosa la puntura della tracina: si nasconde sotto la sabbia, dunque è facile che possa colpire i piedi. In questo caso, spiega Mariangela Elefante, medico Fimmg, sempre su Medical Facts, è necessario "mantenere la calma, immergere la parte colpita in acqua calda per 30/90 minuti", con l'acqua almeno a 45 gradi, "rimuovere eventuali spine con pinze e non a mani nude e pulire bene la ferita con acqua". "Sono assolutamente da evitare rimedi fai da te come spegnere sigarette o urinare sulla ferita", prosegue.

La Medusa... di Caravaggio

Nel caso di punture di medusa, invece, bisogna uscire subito dall'acqua ed evitare di grattarsi e di sfregare la zona colpita. "La miglior misura è la prevenzione", spiega Protti. Ad esempio, "È buona norma evitare di toccare a mani nude le meduse 'spiaggiate' sul bagnasciuga", dice, sottolineando come i "rimedi 'chimici' tradizionalmente usati" sono "spesso fantasiosi: dall'aceto all'alcol, fino all'urina". "Purtroppo - spiega - nessuno di questi composti è stato validato, anche per la comprensibile difficoltà di eseguire studi clinici in tali circostanze".

Nei giorni successivi alla puntura, è necessario pulire regolarmente la zona colpita ed eventualmente applicare antibiotici topici per prevenire infezioni. Se non vi è pericolo di infezione, possono essere assunti farmaci corticosteroidei o antinfiammatori per ridurre la reazione locale.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

10 agosto 2020
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Tu piaci a Guidasicilia.
Guidasicilia piace a te?
= Hai già dato il MI PIACE
= Puoi dare ora il MI PIACE