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E se il problema etneo della (tanta) cenere lavica si trasformasse in opportunità?

Dall'Università di Catania un progetto per il recupero e l'utilizzo delle ceneri vulcaniche etnee

25 marzo 2021
E se il problema etneo della (tanta) cenere lavica si trasformasse in opportunità?
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Nell'ultimo mese le attività stromboliane dell'Etna hanno dato vita a ben 15 eventi parossistici. Lontani dal significato vulcanologico, ciò che abbiamo appena detto significa tanta, ma tanta cenere lavica che, sospinta dai venti, è ricaduta abbondantemente su tutti i paesi pedemontani e che si è spinta fino in Calabria e oltre.
Un bel problema. Anzi, un vero e proprio incubo per i cittadini etnei che si sono ritrovati a dover spazzare chili e chili di polvere nera.

Le strade del catanese ricoperte di cenere vulcanica

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Eppure, quello che finora è considerato principalmente un rifiuto speciale (da conferire in discarica o negli impianti di recupero di inerti, con l'impiego di risorse pubbliche non proprio indifferenti), potrebbe essere utilizzato per diverse applicazioni nei settori dell'ingegneria civile e ambientale.

A supportare questa ipotesi sono i risultati del progetto "Recupero e utilizzo delle ceneri vulcaniche etnee" (Reucet), condotto da un team di studiosi dell'Università di Catania e finanziato dal ministero dell'Ambiente.

Pannello e mattonella isolante con cenere grossa
Foto: progetto REUCET - Bollettino dell'Ateneo

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Il professor Paolo Roccaro, responsabile scientifico del progetto, spiega: "L'uso delle ceneri vulcaniche in sostituzione di materiali naturali, consentirebbe di ridurre il consumo di risorse naturali e di evitare lo smaltimento della cenere come rifiuto, promuovendo la transizione verso un'economia circolare".

Provini di malta isolante con cenere fine
Foto: progetto REUCET - Bollettino dell'Ateneo

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Grazie al progetto Reucet sono stati trovati risultati interessanti nel confezionamento di malte, intonaci e pannelli isolanti. Inoltre, i prodotti ceramici realizzati presentano caratteristiche fisico-meccaniche in linea con quelle mostrate dai prodotti ceramici convenzionali. È stata valutata anche la realizzazione di materiali innovativi per contenere l'inquinamento e un'altra alternativa studiata è  quella dell'impiego della cenere nell'edilizia e nelle pavimentazioni stradali, che consentirebbe l'uso di volumi importanti con limitati costi di trasporto.

Il sacchetto di cenere lavica souvenir

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A vedere una risorsa nella cenere vulcanica è anche Coldiretti Sicilia. "In quantità adeguate - spiegano dall'associazione degli agricoltori - la sabbia costituisce un buon fertilizzante e quindi potrebbe trovare nuovi impieghi anche fuori dall'Isola".

Insomma, il problema della cenere lavica può essere mutata in una vera opportunità. Da declinare in tanti modi! Ad esempio, proprio il presidente di Coldiretti Catania, Andrea Passanisi, produttore di avocado e altra frutta esotica, ha pensato di omaggiare i propri acquirenti con dei sacchettini di cenere dell'Etna, una maniera assolutamente unica per caratterizzare l'origine del prodotto.

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25 marzo 2021
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