I giardini di Pantelleria e il "valore" dell'acqua

Il messaggio di Donnafugata e del Fondo Ambiente Italiano: dalla sapienza contadina, una lezione di sostenibilità per il futuro

27 luglio 2018
I giardini di Pantelleria e il ''valore'' dell'acqua

Foto Vittorio Ghelfi

Uno dei tanti motivi per visitare Pantelleria è sicuramente quello di poter ammirare il Giardino Pantesco che l'azienda vitivinicola Donnafugata ha restaurato e donato nel 2008 al Fondo Ambiente Italiano. 

Un giardino particolarissimo, come tutti i giardini concepiti a Pantelleria, autosufficiente dal punto di vista idrico e quindi esemplari per il futuro di un uso sostenibile dell'acqua.

Giardino Pantesco Donnafugata - veduta da drone

Torri in pietra lavica, costruite a secco, simili a nuraghi che racchiudono al loro interno un solo albero, i giardini panteschi offrono una straordinaria testimonianza degli accorgimenti messi in atto in un territorio dove i fattori naturali sono decisamente avversi, e ancor di più per la coltivazione degli agrumi: l'assenza di sorgenti d'acqua dolce, un clima con elevate temperature estive, piogge scarse e venti intensi.

Ed è proprio sulla scarsità di acqua, sulle minacce dei cambiamenti climatici e dei processi di desertificazione in porzioni sempre più ampie del pianeta, che il giardino pantesco ci invita a riflettere.

Giardino Pantesco Donnafugata - Interno con arance

"Quando mio padre Giacomo colse con entusiasmo l'auspicio di Marco Magnifico, Vicepresidente esecutivo del FAI, affinché un giardino pantesco fosse donato al Fondo Ambiente Italiano - afferma José Rallo, quinta generazione alla guida dell'azienda di famiglia - lo fece per far conoscere questa antica architettura agraria, simbolo di sostenibilità nel rapporto tra l'uomo e la natura".

Vite ad Alberello Pantesco Donnafugata - ph. Fabio Gambina

Il giardino pantesco ci ricorda che Pantelleria - più che di pescatori - è un'isola di contadini, i quali con ammirevole ingegno e sacrificio, hanno garantito alla propria comunità, i frutti di una preziosa fabbrica delle vitamine necessarie per scampare ai rischi dello scorbuto.

I giardini sono anche i testimoni di quella sapienza contadina che anima la viticoltura ancora oggi attiva su circa 400 ettari dell'isola e che ne rappresenta la principale fonte di sostentamento: una tradizione che si è guadagnata il riconoscimento di Patrimonio dell'umanità Unesco per la coltivazione della vite di Zibibbo ad alberello, pratica agricola creativa e sostenibile.

"Quanto amore e quanto sudore in questi vigneti" ripeteva Giacomo Rallo - fondatore di Donnafugata - per rendere il senso di quella che è la viticoltura eroica di Pantelleria, di cui il vino Passito è un'icona di eccellenza nel mondo, come nel caso del Ben Ryé di Donnafugata.

Una viticoltura che insieme ai giardini, ai capperi, agli ulivi striscianti e ai muretti a secco dei terrazzamenti, rappresenta l'identità del paesaggio agrario di Pantelleria: un patrimonio da proteggere e valorizzare.

- www.donnafugata.it

- www.fondoambiente.it

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

27 luglio 2018

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia