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I vini etnei del Castello Solicchiata saranno conosciuti in tutto il mondo

Grazie a Planeta prende il via il rilancio della "fortezza" del vino, un mito della vitivinicoltura italiana

05 ottobre 2022
I vini etnei del Castello Solicchiata saranno conosciuti in tutto il mondo
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Appena pochi chilometri fuori dall'abitato di Adrano, cittadina immersa nell'incanto del Parco dell'Etna, si trovano i Feudi Barone Spitaleri, in Contrada Solicchiata, dove sorge l'omonimo castello.

La tenuta, quasi inaccessibile ai visitatori in rispetto alla straordinarietà dei luoghi e della riservatezza della famiglia Spitaleri di Muglia, è parte di 60 ettari vitati su una superficie agraria complessiva di oltre 300 ettari.

Il Castello Solicchiata

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Con l'obiettivo di salvaguardare, valorizzare e promuovere le eccellenze siciliane di ambito vitivinicolo, grazie ad un accordo raggiunto con la la famiglia Spitaleri di Muglia, PLANETA ha rilevato il 100% della produzione dell'azienda Feudi Spitaleri, situata nella meravigliosa tenuta del Castello Solicchiata. A partire da questo mese di ottobre, dunque, i vini del castello saranno commercializzati in esclusiva da Planeta che si occuperà anche delle strategie di valorizzazione del catalogo e dell'affiancamento nella fase produttiva.

Vini del Castello Solicchiata

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La distribuzione sarà rivolta al mercato globale, concentrandosi inizialmente sui paesi principali come Stati Uniti, Regno Unito e Germania, oltre all'Italia in primis, con l'obiettivo di coprire l'intera produzione.

LA TENUTA DEL BARONE SPITALERI DI MUGLIA


Salvo Russo | Drone Photographer

Oltre 100 km di muretti in pietra lavica scolpita, altezze che vanno da 700 a 1000 metri; 550.000 viti ad alberello. Solicchiata è probabilmente il più grande vigneto al mondo ad alberello terrazzato, impiantato per il 70% a Cabernet Franc, 10% Merlot, 10% Cabernet Sauvignon, e il restante a varietà Bordolesi minori.

Il Castello Solicchiata

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Parte dello straordinario patrimonio del castello è il Feudo del Boschetto, coltivato interamente a Pinot nero con alcune piante che risalgono all'originario progetto. Il catalogo è composto da sei etichette - tre a base Cabernet Franc e tre Pinot neri in purezza. Solo varietà francesi, così come era la volontà del fondatore, Felice Spitaleri di Muglia, Marchese di Sant'Elia e Barone di Solicchiata, già da metà Ottocento.

IL PROGETTO

Felice Spitaleri di Muglia, Marchese di Sant'Elia e Barone di Solicchiata

Castello Solicchiata è un progetto unico nel suo genere, ideato a metà dell'Ottocento dagli Spitaleri di Muglia, famiglia di nobile e antichissimo lignaggio: il nome deriva infatti da "Ospidalieri", cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme e poi di Malta, baroni crociati arrivati sull'Etna per commercializzare vino alla fine del XIII secolo, sulla via del ritorno dal viaggio a Gerusalemme.

Un'illustrazione d'epoca del Castello Solicchiata

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Illuminati agricoltori, vantano il primato di aver portato per primi la coltivazione della vite sull'Etna, e di aver perpetrato l'attività agricola seguendo l'avvicendarsi di diverse dominazioni e culture. Nel 1855, il barone Felice Spitaleri - il più giovane senatore del Regno d'Italia fautore del Risorgimento vitivinicolo italiano - concepisce una visione tanto ardita quanto fascinosa: costruire sull'Etna uno chateau alla francese, con centinaia di terrazzamenti scavati nella roccia lavica e un modello di produzione all'avanguardia.

Il Castello Solicchiata

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Solicchiata diventa così il luogo eletto dove coltivare famose varietà alloctone e produrre grandi bottiglie, eleganti e uniche, in grado di dialogare con il mondo del vino internazionale guadagnando i palcoscenici dei maggiori concorsi enologici dell'epoca. Il vino di Solicchiata, infatti, vince il primo premio all'Esposizione di Londra nel 1888, il Grande Diploma d'Onore e Medaglia d'Oro a Palermo nel 1889, Vienna 1890, Berlino 1892, Bruxelles 1893, Milano 1894 e fu la prima fornitura ufficiale della Real Casa d'Italia.

SOGNI DI VINO CHE DIVENTANO REALTÀ

Arnaldo Spitaleri e Alessio Planeta nella cantina del Castello Solicchiata

"Per noi collaborare con la famiglia Spitaleri significa raccogliere il sogno enoico che i loro antenati hanno concepito ormai due secoli fa e traghettarlo nel presente. Un presente nel quale la Sicilia ha non solo un posto d'onore nel panorama enologico italiano e mondiale ma, con i vini Castello Solicchiata, esprime la determinazione con cui una famiglia di uomini eccezionali ha disegnato, costruito e infine sviluppato la sua idea di vino eleggendo l'Etna a luogo ideale", questo il commento di Alessio Planeta, amministratore delegato di PLANETA.

Per un approfondimento sulla storia della famiglia Spitaleri di Muglia e del progetto Castello Solicchiata CLICCA QUI

Una visita alla "Fortezza" del Vino: il Castello della Solicchiata (Guidasicilia)

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05 ottobre 2022
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