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Il Carnevale siciliano attraverso i suoi sapori

Ecco le ricette più golose e curiose della tradizione siciliana, per un Carnevale colorato e dolcissimo

22 febbraio 2022
Il Carnevale siciliano attraverso i suoi sapori
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Anche quest'anno il Carnevale sta passando in sordina e il fulcro della festa, domenica 20 febbraio, è stata un po' una domenica come un'altra. Fortunati noi siciliani, possiamo però contare sul Carnevale di Acireale che quest'anno si fa in tre, con un "primo blocco" al quale si può partecipare fino al primo marzo, Martedì Grasso, e approfittare di una seconda occasione tra aprile e maggio, e infine con un inedito Carnevale estivo, a luglio (LEGGI). 

Cannolo Siciliano

Per fortuna, comunque, nessuna restrizione pandemica vieta di evocare e vivere il Carnevale attreverso i suoi sapori, e seppur dovremo ancora aspettare per rivevere pienamente la libertà emblematica di questa ricorrenza, possiamo alleviare la nostalgia di essa grazie a una bella scorpacciata di dolci tipici del periodo.

Chiacchiere di Carnevale

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In Sicilia, oltre alle classiche chiacchiere, castagnole e cannoli (dolce siciliano per eccellenza e non solo a Carnevale), tra coriandoli e stelle filanti possiamo assaggiare anche una "testa di turco" o una coloratissima "pignolata" (o pignoccata)! Se volete cimentarvi in prima persona a preparare uno di questi tipici dolci del Carnevale siciliano, continuate a leggere che vi diamo noi le ricette...

Le teste di turco (in siciliano testi di Tùrcu)

Testa di Turco
foto www.dissapore.com

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La Testa di Turco è un dolce al cucchiaio proprio del comune palermitano di Castelbuono, che, secondo la tradizione, venne preparato la prima volta per festeggiare la sconfitta degli Arabi ad opera dei normanni.
Due le parti che compongono questa prelibatezza: una leggera sfoglia di pasta fritta (scorcia) e una crema di latte aromatizzata alla cannella e al limone.

La Testa di Turco è un dolce al cucchiaio proprio del comune palermitano di Castelbuono

Questi gli ingredienti per preparare la sfoglia fritta: 100 grammi di farina, 1 uovo e olio di semi per la frittura. Per la crema, invece, occorrono 250 grammi di zucchero, 1 litro di latte intero, 90 grammi di amido per dolci, cannella, buccia di limone e 100 grammi di gocce di cioccolata fondente.
Il procedimento non è complesso. Si comincia con l’impastare insieme uovo e farina, fino a quando non si ottiene un impasto morbido, che andrà steso con il mattarello. La sfoglia dovrà essere tagliata in lasagnette sottili, da friggere in abbondante olio caldo.

Ed ora veniamo alla crema: l’amido va stemperato con il latte, in modo tale che non si formino grumi. Proseguite cuocendo a fiamma bassa, aggiungendo lo zucchero e la buccia grattuggiata di limone; una volta raggiunto il bollore, la crema è pronta.
A questo punto le sfoglie fritte vanno adagiate sul fondo di una pirofila e poi "annegate" nella crema bollente, infine cosparse di gocce di cioccolato e cannella. Dopo aver fatto "riposare" il dolce in frigo per 4 ore, lo potete consumare accompagnandolo con un bicchierino di liquore ai fichi d’India o di marsala.

La pignolata (o pignoccata)

La pignolata (o pignoccata)

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Questo è un dolce tipico carnevalesco della tradizione siciliana e calabrese.
Di seguito ecco gli ingredienti per realizzare la versione messinese: 150 grammi di miele, 500 grammi di farina, 200 grammi di zucchero, 6 uova, olio di semi per friggere, zuccherini colorati, scorza e foglie di limone lavate e asciugate.

La pignoccata è un dolce tipico carnevalesco della tradizione siciliana e calabrese.

Cominciamo dall’impasto: unite farina, tuorli, 100 grammi di zucchero e la scorza di limone grattuggiata (se il composto dovesse risultare un po’ duro, è possibile aggiungere dell’olio d’oliva). Non è necessario attendere: la pasta così ottenuta può essere subito lavorata in listarelle, quindi in tocchettini, infine in palline.

Ora è il momento di passare alla frittura: le palline vanno dorate in olio bollente e asciugate con carta assorbente. In un’altra padella capiente è necessario sciogliere il rimanente zucchero con dell’acqua, aggiungere il miele e attendere fino a quando l’acqua non sarà del tutto evaporata. A questo punto le palline fritte vanno versate nella padella e mescolate per qualche minuto a fiamma bassa. Ultimo passaggio: versare il tutto su una superficie di marmo, creando collinette da decorare con gli zuccherini colorati e aggiungendo, a piacimento, delle mandorle tostate. La tradizione messinese vuole che il dolce sia servito in porzioni adagiate su foglie di limone.

Le sfingi (e non intendiamo quelle egiziane!) o sfinci

Le sfingi (e non intendiamo quelle egiziane!) o sfinci

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Per ultime, ma non per bontà o importanza, abbiamo le sfingi di Carnevale.
Gli ingredienti per una quarantina di sfingi sono: 60 grammi di zucchero; 500 grammi di farina 00; 500 grammi di acqua tiepida e 3 grammi di lievito di birra secco.

Per preparare le sfingi (o sfinci) si inizia versando l’acqua tiepida in una ciotola e vi si aggiunge lo zucchero semolato. Unite anche il lievito disidratato e sbattete il tutto con una frusta, fino a sciogliere completamente zucchero e lievito. A parte, in un altro contenitore, setacciate la farina e aggiungetela poco per volta al composto di acqua, zucchero e lievito, sempre mescolando con una frusta. Una volta incorporata tutta la farina aggiungete un pizzico di sale e continuate a sbattere fino ad ottenere una pastella liscia.

Sfinci di Carnevale

Coprite il composto con della pellicola trasparente e lasciate lievitare per circa 5 ore in forno spento solo con la luce accesa, fino a quando non avrà raddoppiato di volume e saranno comparse delle bollicine in superficie. A questo punto versate l'olio di semi in un tegame e portatelo a raggiungere la temperatura di 170°. Aiutandovi con due cucchiai fate scivolare poche porzioni di impasto direttamente nell'olio bollente (16) e cuocete per 3-4 minuti, rigirandole a metà cottura per farle dorare e gonfiare completamente. Solo allora potrete scolare le sfinci con una schiumarola. Per ultimare la preparazione rotolate gli sfinci siciliani nello zucchero semolato e serviteli ancora caldi!

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22 febbraio 2022
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