Il ritorno della foca monaca

Avvistato nelle isole Egadi un nuovo esemplare di foca monaca

05 agosto 2016
Il ritorno della foca monaca

Avvistato, nel corso dell'inverno 2016, un nuovo esemplare di foca monaca, ripreso dalle fototrappole alle Egadi. Un avvistamento reso possibile grazie alla collaborazione dell'Ispra e dell'Ente Gestore dell'Area Marina Protetta (Amp) Isole Egadi nelle attività di monitoraggio.
Le caratteristiche dell'animale individuato suggeriscono che si tratti di un esemplare di taglia subadulta-adulta con caratteristiche morfologiche diverse dall’esemplare registrato dalle fototrappole nel 2011. Il dato conferma la valenza dell'area per la specie e indica la frequentazione da parte di più di un esemplare negli ultimi anni.
Considerata la rarità della specie e la scarsità di informazioni sulla sua frequentazione dei siti costieri italiani, il riscontro nell'arcipelago siciliano è molto importante per la sua valenza conservazionistica.

La foca monaca è uno dei pinnipedi (gruppo di mammiferi che comprende foche, trichechi e otarie) più minacciati al mondo. Il declino della specie, dovuto storicamente alla sua persecuzione e successivamente a fattori quali la perdita di habitat marino costiero idoneo e la cattura accidentale, ha portato alla scomparsa della specie dalla maggior parte del suo areale storico ed una frammentazione geografica dei nuclei.
Si stima che la sua popolazione sia composta da non più di 450 individui adulti, suddivisi tra le colonie del Mediterraneo orientale e quelle dell'Atlantico (isole Desertas e coste del Sahara atlantico). In Italia, le ripetute segnalazioni registrate nei mari della Penisola nel corso degli ultimi 20 anni suggeriscono la frequentazione delle nostre coste da parte di più di un esemplare.

"Una conferma eccezionale - sottolinea il presidente dell’Area Marina Protetta e sindaco del Comune di Favignana, Giuseppe Pagoto - un segnale importantissimo per il territorio. La foca monaca, animale rarissimo e a rischio, è un indicatore di qualità dell’ambiente marino delle Egadi e anche il premio alla scelta di protezione operata da questo territorio ben 25 anni fa".
Anche per Stefano Donati, direttore dell'Amp, "documentare in maniera scientificamente certa la presenza invernale della Foca monaca alle Egadi è un risultato eccezionale, in termini di conservazione, non solo per l'Area Marina Protetta 'Isole Egadi', ma per tutto il sistema delle Amp e delle aree protette italiane. Parliamo di un animale più raro della tigre del Bengala. Avevamo già accertato la sua presenza nel periodo 2010-2012, poi avevamo avuto avvistamenti sporadici e da verificare. Ora sappiamo che alle Egadi la foca ha ritrovato il suo habitat, soprattutto in inverno".

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05 agosto 2016

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