Il vino Doc Sicilia vicino all’obiettivo delle 30 milioni di bottiglie

Il vino siciliano a Denominazione di origine controllata torna sulla cresta dell’onda

20 novembre 2017
Il vino Doc Sicilia vicino all’obiettivo delle 30 milioni di bottiglie

[Informazioni tratte dall’articolo di Emanuele Scarci - Il Sole 24ORE] -  I vini della Doc Sicilia vicini all’obiettivo dei 30 milioni di bottiglie e una crescita di oltre il 10%. Un crescendo rispetto agli 1,7 milioni del 2012, anno della prima vendemmia Doc Sicilia.
Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Doc Sicilia, valuta in 180 milioni le bottiglie di vino Igt Terre siciliane prodotte l’anno scorso.
«Siamo tornati sulla cresta dell’onda - sostiene Antonio Rallo, produttore e presidente del Consorzio Doc Sicilia -. È un successo che conferma la nostra determinazione ad andare avanti. L’anno prossimo, con l’inserimento del Grillo e del Nero d’Avola, avremo una crescita ancora più sostenuta, ma l’aspetto più positivo è che crescono anche le 7 Doc territoriali e il vino Igt».

Antonio Rallo, presidente del Consorzio Doc Sicilia - ph. Fabio Gambina

L’ultima modifica del disciplinare del consorzio Igt Terre siciliane prevede che dall’anno prossimo l’inserimento in etichetta di Nero d’Avola e Grillo sarà permesso solo per la Doc Sicilia. Una decisione che serve a blindare i vitigni più importanti dell’isola costringendo, a chi volesse indicarlo in etichetta, a rispettare i paletti della Doc Sicilia.
Dal 2014 le singole 7 Doc territoriali (Docg Cerasuolo di Vittoria, Doc Contea di Sclafani, Doc Contessa Entellina, Doc Eloro, Doc Menfi, Doc Noto, Doc Vittoria) che hanno il nome Sicilia in etichetta sono cresciute, in un biennio, tra il 6 e il 2.500%.
«L’aspetto più positivo - aggiunge Rallo - è la crescita diffusa. Insomma la Doc Sicilia ha fatto da traino per le altre Doc siciliane, smentendo i timori o le previsioni nefaste di chi temeva che le Denominazioni di origine territoriali venissero fagocitate da quella più grandi. Del resto la strada della qualità è l’unica possibile: si pensi che il vigneto in Sicilia è sceso, in pochi anni, da 137mila ettari a 98mila».
Nel complesso le 7 Doc territoriali sono balzate da 1,5 milioni di bottiglie del 2014 a 2,2 milioni del 2016, con un incremento del 45% di imbottigliato. Superiore al +29,5% registrato da tutte le Doc territoriali (esclusa quella del Marsala).

Anche Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia, rileva «il momento magico del vino siciliano. Ci aiuta moltissimo il boom del turismo nell’isola che da qualche anno cresce a due cifre». «Gli spazi di crescita sono enormi - aggiunge Ferreri - anche se il trend del momento sembra favorire le bollicine. Ma c’è tanto spazio per Nero d’Avola, Grillo, Frappato, Etna».
Il successo dei vini siciliani è spinto anche dai programmi di promozione all’estero e in Italia: dal 2015 il Consorzio Doc Sicilia investe 1,5 milioni l’anno sul mercato Usa, mercato in cui la Denominazione fa passi da gigante. «Dal 2018 il budget negli Usa salirà a 2,5 milioni - conclude Rallo -. Ora però investiamo anche in Italia: nelle prossime settimane ci sarà una campagna sulle Tv Mediaset».

[La campagna pubblicitaria del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia è partita il 19 novembre e andrà in onda sulle reti Mediaset per due settimane. Ideato da Y&R Italia, lo spot è stato girato dal regista Giuseppe La Spada]

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20 novembre 2017

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