L'Arancia rossa di Sicilia, vero toccasana per ogni malanno

Lode all'agrume simbolo della Sicilia e della Salute, buona e utile contro gli acciacchi invernali

12 dicembre 2016
L'Arancia rossa di Sicilia, vero toccasana per ogni malanno

L'Inverno, stagione delle "feste più belle" ma anche dei malanni, quindi, il momento migliore per tessere le lodi dell'agrume più salubre e generoso di principi attivi benefici che la natura ci abbia regalato: l'ARANCIA.
Ricca di vitamine e sostanze benefiche l'Arancia rossa di Sicilia è un’utilissima alleata nel contrastare l'azione dannosa dei temibili radicali liberi, causa d'invecchiamento e di tutta una serie di patologie più o meno gravi tra cui il cancro. Le arance rosse contengono, infatti, un’alta percentuale di antiossidanti e di altre sostanze benefiche e protettive, tutte in grado di svolgere, all’interno del nostro organismo, una preziosa azione preventiva soprattutto nei malati e negli anziani.
100 g di succo di arancia o di mandarino, infatti, contengono circa 40 mg di Vitamina C. Un bicchiere di succo è quindi sufficiente per soddisfarne la nostra richiesta giornaliera.

La ricchezza dell'agrume non  è dovuta solo alla presenza di Vitamina C infatti i costituenti principali delle arance sono: zuccheri (saccarosio, glucosio e fruttosio), acidi organici, amminoacidi, minerali (sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo), vitamine (C, A, PP, B1, B2, carotene, B12, acido folico), carotenoidi ed antocianine. Ogni parte dell'arancia è un piccolo tesoro: del frutto non si butta via davvero niente! Il bianco è ricco di vitamina C e pectina, la scorza contiene carotenoidi e olii eterei, i semi sono utili come emetici. La polpa ovviamente fornisce fibra e il succo è un concentrato di vitamine e bontà!
Forse è proprio per la presenza di tutti questi principi attivi che l’arancia regola le funzioni digestive e metaboliche, aiuta la vista, previene le infezioni, i raffreddori, l'invecchiamento cellulare e infine i tumori. Inoltre è particolarmente indicata per i bambini e per il suo basso contenuto zuccherino anche per i diabetici.
Galeno (fisico, anatomista e fisiologo vissuto tra il 129 e il 199 d.C.) utilizzava le arance per curare ferite e geloni, mentre gli antichi romani le consumavano abitualmente. Insomma un vero e proprio toccasana  che deve diventare necessariamente componente indispensabile per una sana alimentazione.

Le varietà - Il più grande produttore mondiale di arance è il Brasile, seguito dagli Stati Uniti, dalla Cina, dalla Spagna e dal Messico. Le regioni italiane che producono arance sono la Sicilia, la Calabria e la Campania, seguite dalla Sardegna e dalla Basilicata.
La natura ci aiuta a riconoscere dal colore i cibi più ricchi di vitamine. Così, non è detto che le arance rosse siano le più buone, ma sono sicuramente le più benefiche. Quelle belle rosse e succose, pregiate e squisite, sono denominate Sanguinelle, More, Tarocco. Le altre varietà bionde, varianti di quelle chiamate dai botanici citrus sinensis, sono spesso più dolci e delicate. Le arance possono essere conservate per parecchio tempo in luoghi freschi, avendo cura di eliminare i frutti danneggiati dal recipiente comune.

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12 dicembre 2016

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