La Tonnara di Bonagia diventa un museo della pesca del tonno

La torre Normanna della Tonnara di Bonagia, a Valderice, è diventata una struttura espositiva

03 maggio 2019
La Tonnara di Bonagia diventa un museo della pesca del tonno

La Torre di avvistamento della Tonnara di Bonagia, in territorio di Valderice, risalente all'epoca Normanna, è diventata un museo della pesca del tonno.

Distrutta nel 1624 da una banda di pirati e ristrutturata nel 1626, originariamente di proprietà della Regia Corte di Napoli, da oltre due secoli è gestita da privati: oggi sorge all'interno di un suggestivo complesso ricettivo, di proprietà dell'imprenditore Andrea Bulgarella.

La Tonnara di Bonagia - ph Michal Osmenda
Foto di Michal Osmenda from Brussels, Belgium - Tonnara di Bonagia, Sicily, Italy, CC BY-SA 2.0

Il museo nasce per volontà dell'associazione "Salviamo le Tonnare", fondata dall'imprenditore Nino Castiglione, da anni impegnato a conservare la memoria di un'arte che, dopo la scomparsa degli ultimi Rais, rischia di finire nell'oblio. Un progetto che prevede, tra l'altro, il restauro delle muciare, le barche usate per la mattanza.

Muciare di Bonagia

"Una volta ultimati gli interventi di sistemazione delle muciare - dice Nino Castiglione - si passerà alla fase conclusiva del progetto, ovvero la musealizzazione degli antichi vascelli della Tonnara di Bonagia in un percorso a rete con il museo della Torre".

La Tonnara di Bonagia
Foto salviamoletonnare.it

"Naturalmente - continua - si tratta di un primo passo verso la realizzazione di una nuova offerta turistica di qualità per l'intera zona di Bonagia che, nel lungo periodo, punta ad aumentarne l'appeal valorizzando altri siti e zone di interesse per potenziali visitatori. Lo scopo è quello di far conoscere ai turisti la storia della mattanza, un rito antico ormai dismesso, ma sempre nel cuore di tutta la popolazione trapanese".

Barca, in primo piano, dell'antica Tonnara di Bonagia e, sullo sfondo, Monte Cofano - ph Giuseppe Ferrante
Foto di Giuseppe Ferrante - Opera propria, CC BY-SA 3.0

"Salviamo le Tonnare", ha l'obiettivo di estendere l'azione di recupero su scala regionale: "L'Associazione non abbraccerà soltanto il territorio trapanese, ma si dedicherà nel tempo al recupero di tutte le strutture relative alle tonnare abbandonate che sono presenti in Sicilia, rivalutando così pezzi di storia della nostra Terra", aggiunge Nino Castiglione.

Frame del film "Diario di Tonnara" tratto dall'omonimo libro di Ninni Ravazza e diretto dal regista Giovanni Zoppeddu
Frame del film "Diario di Tonnara" tratto dall'omonimo libro di Ninni Ravazza e diretto dal regista Giovanni Zoppeddu

"Abbiamo un patrimonio inestimabile, proprio per la singolarità, sarebbe deleterio farlo perdere per incuria. Il nostro futuro fonda le radici nella storia, non dimentichiamolo mai".
La struttura ospita al suo interno, oltre ad antichissimi strumenti di pesca, un modello in miniatura di tonnara a mare, munito di una serie di reti e della cosiddetta "camera della morte", dove finiscono i tonni catturati. [ANSA].

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03 maggio 2019

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