La vacanza perfetta? Un soggiorno in un agriturismo siciliano!

Cresce la tendenza, sia nazionala che estera, per un settore che vale 1,2 miliardi di euro

01 giugno 2017
La vacanza perfetta? Un soggiorno in un agriturismo siciliano!

In Italia, la vacanza in agriturismo sta diventando la tendenza che più fa breccia tra i vacanzieri. Nel 2015 le presenze in agriturismo sono state oltre 11,3 milioni (di cui 57% stranieri), con un incremento del 4,9% rispetto al 2014 e un giro d’affari complessivo vicino a 1,2 miliardi di euro.
Numeri messi in evidenza da un'analisi effettuata su dati Istat dall'Ismea, l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, che rileva anche una crescita di 6.911 unità negli ultimi 10 anni, che ha portato le aziende agrituristiche a 22.238 unità.
L’analisi precisa che a fare la parte del leone è il Nord, con 10.446 aziende, seguito dal Centro con 7.642, mentre il Sud si ferma a 4.150 aziende, nonostante la sua vocazione turistica. Un trend quest’ultimo che è andato, comunque, crescendo.

Infatti, osservando gli ultimi dati riguardanti la Sicilia (dati rilevati da Terranostra, l’associazione della Coldiretti, sulla base del monitoraggio nelle 9 province e supportata dai dati del traffico negli aeroporti siciliani), la scorsa Pasqua le prenotazione presso gli agriturismi siciliani sono aumentate del 30%. Incremento dettato anche dalla qualità che gli agriturismi dell’Isola hanno raggiunto e su cui bisogna ancora lavorare. Negli ultimi anni, grazie all’incremento dei controlli, si è  fatta una concreta selezione e chi non rispetta i canoni va fuori dal sistema.
Le migliaia di presenze in più dimostrano anche che la Sicilia è ormai una meta preferita in virtù, certamente, della congiuntura internazionale ma anche dalla rinnovata capacità di "vendere" il territorio. La tendenza di crescita per la vacanza verde, ovviamente, è spinta dai percorsi turistici legati all'enogastronomia dove si assaporano le molteplici tipicità del territorio.

In linea più generale, "i numeri danno l'idea di un comparto importante per l'agricoltura italiana" commenta ancora l’Ismea. "Con investimenti mirati - continua l'analisi - in marketing e comunicazione, oltre che realizzando sinergie con il territorio e rafforzando i contenuti esperienziali, la permanenza media negli agriturismo potrebbe crescere, considerando che gli italiani soggiornano in media 2,9 giorni, gli stranieri 5,2 giorni. Allungare anche di un solo giorno - sottolinea infine Ismea - la durata media dei soggiorni significherebbe, a parità di arrivi, un incremento delle presenze del 25%".

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01 giugno 2017

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