Nell'area interna della Sicilia brilla un rosso gioiello della terra...

L'antica coltivazione "a secco" del dolcissimo "Pomodoro Rosso Siccagno"

19 settembre 2018
Nell'area interna della Sicilia brilla un rosso gioiello della terra...

Nell'area interna della Sicilia (Valledolmo, Alia, Villalba, Vallelunga, Marianopoli, Scaflani Bagni, etc.), le estati sono caldissime e secche, spesso si raggiungono i 40°, e gli inverni sono miti. Questo microclima ha fatto sì che le coltivazioni agricole - di altissima qualità - da sempre caratterizzino l'economia agricola di quest'area: coltivazioni di grano (Timilìa, Perciasacchi, Russello, senatore Cappelli), di legumi (la lenticchia di Villalba su tutti) e di ottimi pomodori che in questi terreni ricchi di potassio crescono particolarmente dolci.

Il "Pomodoro Rosso Siccagno" è di varietà "pizzutello" e viene chiamato "siccagno" perché coltivato senza l'ausilio dell'irrigazione, quindi a secco

Proprio su quest’ultima coltivazione vogliamo soffermarci, e in particolare su quella del "Pomodoro Rosso Siccagno".

La varietà è quella del pizzutello che viene detto siccagno perché viene coltivato senza l'ausilio dell'irrigazione, quindi a secco. Si distingue per la bassa resa, il colore rosso intenso, l'elevata concentrazione e un gusto particolare. Il Siccagno, tra i Presìdi Slow Food in Sicilia, è stato sempre utilizzato per la preparazione di passata di pomodoro, pelati, pomodori secchi e concentrato.

La storia

Il Pomodoro Rosso Siccagno è tra i Presìdi Slow Food in Sicilia

Nei comuni dell’area interna della Sicilia, ogni famiglia di contadini coltivava "in asciutta" i pomodori siccagni. Alla raccolta e alla trasformazione partecipava tutta la famiglia. I pomodori si raccoglievano durante il giorno e si lavoravano a sera.

Per fare l'astrattu (il concentrato) si lascia essiccare al sole la passata di pomodoro su apposite tavole in legno, in dialetto chiamate in maìdde

Una parte era messa da parte come conserva, il resto era destinato a fare il concentrato (l'astrattu). Il concentrato si faceva in particolare a settembre, nel periodo di massima produzione dei pomodori. Per fare l'astrattu si lasciava essiccare al sole la passata su tavole in legno (maìdde). I bambini si occupavano della rigirata (arriminata) e cioè per tutto il giorno dovevano rigirarla. Al tramonto si recuperava (l’arricugghiuta) si appallottolava con le mani unte d'olio e si metteva in grandi orci o si conservava nella carta per oleata.

La coltivazione

Il pomodoro siccagno si semina a marzo e per tutta l'estate non riceve acqua. Il contadino deve però smuovere spesso il terreno e zappare il campo tra i filari, per rompere la crosta argillosa e permettere all'umidità di correre tra le radici e nutrire le piante...

Fino a poco tempo fa, si credevano persi del tutto i pomodori tradizionali siccagni. Dopo lunghissime ricerche e alcuni tentativi falliti, si è rintracciato un produttore di Villalba che conserva ancora una semente locale antica che riproduce ogni anno nella propria azienda. A Valledolmo, da qualche anno, diversi produttori di pomodoro siccagno si sono uniti nella Cooperativa Rinascita.

Fino a poco tempo fa, si credevano persi del tutto i pomodori tradizionali siccagni...

Il pomodoro siccagno si semina a marzo e per tutta l'estate non riceve da bere né dal cielo né dall'uomo. Il contadino deve però smuovere spesso il terreno e zappare il campo tra i filari, per rompere la crosta argillosa e permettere all'umidità di correre tra le radici e nutrire le piante.

Il pomodoro rosso siccagno si raccoglie a partire dalla metà di luglio fino a fine agosto...

Il sole, il clima e la natura dei terreni oltre l'escursione termica tra giorno e notte, insieme ai venti freschi di tramontana fanno sì che la pianta cresca, si sviluppi e dia frutti. ll particolare clima dell'area contribuisce a mantenere l'umidità atmosferica su buoni livelli, anche nel periodo estivo, equilibrando la traspirazione della specie ed inducendo la pianta ad ispessire i tessuti a palizzata delle foglie ed a ridurre l'apertura degli stomi.

Il Rosso siccagno è un pomodoro veramente interessante, oltre che per la tradizione legata alla sua lavorazione, anche sotto il profilo organolettico e nutrizionale...

La concimazioni chimiche sono ridottissime e così pure i trattamenti antiparassitari. Si utilizzano principalmente prodotti a base di zolfo e rame, consentiti in agricoltura biologica. Nel rispetto della funzione sociale dei sistemi delle produzioni estensive nelle aree marginali, così come richiesto dalla moderna agricoltura, rispettosa dell'ambiente e del territorio.

Il pomodoro rosso siccagno è disponibile tutto l'anno sotto forma di passata e di estratto.

Il pomodoro rosso siccagno, particolarmente dolce grazie alla grande concentrazione di potassio nel terreno, si raccoglie a partire dalla metà di luglio fino a fine agosto, ma è disponibile tutto l'anno sotto forma di passata e di estratto.

Un pomodoro veramente interessante, oltre che per la tradizione legata alla sua lavorazione, anche sotto il profilo organolettico e nutrizionale. Ricco di vitamina A e vitamina C, nonché di antiossidanti come il licopene, ha anche un basso contenuto di calorie. Insomma, un pomodoro ottimo e prezioso.

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19 settembre 2018

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