Nell'Etna Valley è nato il baby sitter digitale a forma di orologio

Si chiama "Seresitter" ed è nato dall’intuizione di una equipe di professionisti catanesi

17 ottobre 2017
Nell'Etna Valley è nato il baby sitter digitale a forma di orologio

È made in Catania il primo dispositivo indossabile che grazie al GPS e al GPRS permette di verificare in qualunque momento la posizione dei propri bambini, di scattare foto nello spazio circostante in cui si trovano, parlare in vivavoce come se fosse un cellulare, e attivare un sistema di allarme collegato con una centrale operativa di sorveglianza attiva 24 ore.
Si chiama "Seresitter" e all’apparenza è solo un allegro orologio di gomma (disponibile in nove versioni di colore) ma in realtà è un dispositivo unico al mondo nel suo genere (primo in Europa ad avere sviluppato il sistema di radiolocalizzazione per mobile) che funziona grazie ad una micro Sim in grado di comunicare solo con i numeri che i genitori del minore intendono impostare. La gestione da parte degli adulti avviene tramite una normale app scaricabile su IOS o Android.

"Seresitter", che presto sarà commercializzato nelle farmacie siciliane e quasi certamente anche nei negozi di elettronica, è stato ideato e realizzato nel capoluogo etneo grazie ad un’intuizione di Mario De Felice e all’operatività di una rete di ingegneri, informatici e persino di tecnici di audio protesi e psicologi (tra questi  Riccardo Rizzo, Giuseppe Guglielmino, Giorgia Bonanno e Federica Isaia).
Pensato come uno "smartwatch anti ansia", il dispositivo, tengono a sottolineare gli ideatori, "permette di prestabilire delle aree sicure, come il giardino di casa, il quartiere, il tragitto scuola-casa, e se il bambino oltrepassa il perimetro designato, invia un’apposita notifica al cellulare dei genitori. Quando il bambino è a scuola, la famiglia sceglie di mettere in standby lo smartwatch, grazie al controllo da remoto. Al contrario in una situazione di emergenza, è possibile attivare la funzione di ascolto silente per capire cosa accade attorno al bambino.  Ma proprio perché rivolto ai bambini, Seresitter è dotato di alcune funzioni utili e divertenti: il contapassi, i giochi, la fotocamera, la torcia, il cronometro. Se però si toglie dal polso, invia un messaggio sms e una notifica all’app ai genitori".

Un aspetto interessante legato alla nascita di Seresitter è di certo quello legale. Trattandosi di utilizzatori in età minore, l’acquirente è tenuto a comunicare i propri dati al momento dell’acquisto e il suo grado di parentela (madre o padre) con il bambino che dovrà indossarlo. Il contratto prevede la sottoscrizione di un canone annuale che con circa 15 euro al mese assicura l’abbonamento di telefonia mobile e le chiamate al numero delle persone di contatto memorizzate nell’orologio, per un massimo di 250 minuti, 250 sms e 1 GB di internet al mese. Solo così la SIM sarà attivata; diversamente Seresitter rimarrà "senz’anima", non potrà ad esempio assicurare il servizio di assistenza, e dunque non garantirà il funzionamento del tasto SOS che il piccolo può premere in caso di estrema difficoltà.
Inoltre, c’è la possibilità che Seresitter possa essere utilizzato anche dagli anziani. Non a caso l’azienda (la società è la 2858 Security) ha messo in commercio anche la sua versione rossa e nera, più adatta per gli adulti. [Informazioni tratte dall’articolo di Rosa Maria Di Natale - Repubblica/Palermo.it]

www.seresitter.it

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17 ottobre 2017

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