Non è un Paese a banda larga

Quasi una famiglia italiana su tre non ha accesso internet da casa

30 dicembre 2016
Non è un Paese a banda larga

In fondo alla classifica europea per la diffusione della banda larga. Ovvero, quasi un terzo delle famiglie senza accesso a Internet da casa.
È il (brutto) quadro dipinto dall'Istat nel rapporto Cittadini, imprese e Ict anno 2016.
Rispetto al 2015 è aumentata dal 66,2% al 69,2% la quota di famiglie che dispone di un accesso a Internet da casa. Di conseguenza le famiglie con una connessione a banda larga passano dal 64,4% al 67,4%.
Le regioni con il minor tasso di diffusione della banda larga tra le famiglie sono, manco a dirlo, Calabria e SICILIA.

Secondo il rapporto, l'Italia si colloca al diciannovesimo posto con un valore pari al 77%, con un gap di 6 punti percentuali rispetto alla media europea (83%). Aumenta la quota di persone che si sono connesse in Rete nell'arco di dodici mesi. Passano dal 60,2% al 63,2% dei cittadini di 6 anni e più e salgono anche quanti si connettono giornalmente (da 40,3% a 44,6%), secondo i dati Istat.

L'uso del web è più frequente tra i 15-24enni (oltre 91%) ma si registra un "forte recupero" in quest'ultimo anno da parte degli individui di 60-64 anni (da 45,9% a 52,2%), in particolare tra le donne di questa fascia di età (con un incremento di 8,7 punti percentuali).
In generale, le differenze tra uomini e donne restano forti ma si riducono nel tempo: il gap a favore degli uomini era di 11 punti percentuali nel 2010, di 9,2 nel 2015 e di 8,6 nel 2016. Tali differenze si rilevano soprattutto dopo i 44 anni, mentre si annullano tra i più giovani (11-17 anni).

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30 dicembre 2016

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