Perché tornare?

Come trasformare in positivo il ''triste'' rientro dalle vacanze e la ripresa della attività usuali

09 agosto 2019
Perché tornare?

Bella domanda!
Ma l'orologio ha segnato la fine della "libera uscita".

La valigia è stata rifatta, le conchiglie troveranno posto nella scatola di cartone e dimenticate, quel delizioso flirt finirà in lacrimucce e false promesse di eterno amore: insomma si torna a casa, alla scuola, al tran tran di sempre.

Eppure il ritorno è un tempo pieno di fascino a cui bisogna preparare anche i più piccoli.

Rifare al contrario il percorso che unisce il luogo di vacanze alla città di residenza non dovrebbe mai essere una corsa, intruppati su una autostrada, per lasciarsi il tempo dell'ozio alle spalle e nel più breve tempo possibile.
Quella corsa sa di cesura, anzi di censura: di là la vita leggera, di qua la vita pesante; di là il disimpegno, di qua le regole e i minuti contati; di là la disponibilità al nuovo, di qua la certezza delle abitudini.

Provate, per una volta, a fare un rientro slow: fermandovi con i vostri bambini in due, tre luoghi significativi posti a metà strada fra il passato prossimo (la vacanza) e il futuro (la casa natale).
Un viaggio della memoria per raccontarsi in luoghi di passaggio (trait d'union) le esperienze che più hanno segnato le vacanze e le aspettative per l'inverno che verrà, tentando tra queste e quelle di costruire una connessione, una coerenza: così da saldare il qui e il là, il passato e il futuro, la leggerezza e la pesantezza, il disimpegno e l'impegno.

Se vi sarete portarti dietro un computer, potreste insieme ai figli tenere un diario del rientro: riempiendolo di frasi, di suggerimenti, di ricordi, di foto, di foglie, di cartoline.
Una volta tra le quattro mura domestiche quel diario elettronico potrà essere sfogliato nei momenti di stanchezza o in quelli di leggera depressione.

Ripercorrendo assieme la memoria di un ritorno, si ritroveranno aspetti di noi tutti, grandi e piccini, che la noia e l'abitudine non sempre permettono di stimolare.
E il ritorno, i ritorni irromperanno nella vita interiore dischiudendo emozioni di inusuale bellezza. Perché la vita è come una canzone.

E che canzone è quella che non ha i suoi ritornelli?

Buon rientro. Lento.

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09 agosto 2019

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