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Quale termometro conviene scegliere? Per voi una piccola guida

C'è quello ecologico/analogico, quello digitale, quello a infrarossi e quello auricolare: quale scegliere?

23 settembre 2020
Quale termometro conviene scegliere? Per voi una piccola guida
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Le mascherine le abbiamo comprate, questa volta facendone una bella scorta, mentre l'igienizzante per le mani abbiamo acquistato il bidoncino da 5 litri. Adesso, è la volta dei termometri.

Da quando sono iniziate le scuole, in alcune farmacie, supermercati e "dai cinesi", i termometri sono andati a ruba. Ovviamente, non stiamo parlando dei termometri che molti di noi si ricordano, quelli a mercurio, da mettere in bocca, sotto la lingua o sotto l'ascella.
Oggi, infatti, la scelta è molto più ampia e consente di accorciare i tempi di misurazione. Ma è bene tenere presente che non conta soltanto il tipo di termometro scelto, quanto il modo in cui lo utilizziamo…

Dal mercurio al galinstan

Termometro al galinstan, una lega liquida di gallio, indio e stagno assolutamente atossico

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Messi fuori commercio nel 2009 perché contenenti un metallo tossico, i termometri al mercurio sono stati sostituiti, parlando di termometri analogici in vetro, da quelli al galinstan, una lega liquida di gallio, indio e stagno assolutamente atossico.
Per misurare la temperatura servono cinque minuti per una prima lettura e poi un altro minuto per la conferma. Il costo di un termometro di questo tipo si aggira intorno ai 10 euro.

Il termometro digitale

Termometro digitale

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Seppur molto affidabili, i termometri analogici di vetro hanno un difetto: sono di vetro, appunto, e si possono rompere facilmente. Difatti i termometri più in voga negli ultimi anni sono sicuramente quelli digitali.
Di plastica resistente, funzionano a batterie e utilizzano dei sensori collegati ad un display su cui compare la temperatura rilevata a contatto con il calore corporeo in pochissimi secondi. Sono facili anche da sterilizzare, sono poco costosi (dai 5 ai 10 euro) e affidabili.

Il termometro a infrarossi

I termometri auricolari fanno parte della famiglia dei termometri a infrarossi

Ci sono poi i termometri a infrarossi: dopo averli accesi, basta attendere pochi secondi per veder comparire su un display la temperatura del corpo. Fanno parte di questa famiglia anche i termometri auricolari che misurano la temperatura interna. Questi ultimi sono molto indicati per misurare la temperatura ai bambini più piccoli e sono molto igienici perché hanno lo scovolino che si può cambiare ad ogni uso.

Misurare la febbre a livello auricolare richiede solo pochi secondi, ma è buona norma adottare alcuni accorgimenti per avere una temperatura precisa:

  • pulire l'orecchio per eliminare il cerume;
  • rilevare la temperatura sempre nello stesso orecchio;
  • attendere circa 30 minuti prima di misurare la temperatura se il bambino è stato esposto a fattori esterni che possono interferire con la misurazione (temperature alte o basse, attività sportiva in acqua).

Il termoscanner

Il termoscanner, che è sempre un termometro a infrarossi, consente di misurare la temperatura corporea a circa 3-5 cm di distanza dalla persona

Da quando è arrivato il Coronavirus, abbiamo imparato a conoscere anche il termoscanner che è sempre un termometro a infrarossi ma consente di misurare la temperatura corporea a circa 3-5 cm di distanza dalla persona.

Questi termometri agiscono rilevando la radiazione termica che ogni individuo emana sotto forma di radiazioni infrarosse. Queste onde, una volta convogliate su lenti ottiche, sono convertite in segnale elettrico e attraverso un processore sono poi tradotte in valore numerico, che si legge sull'apposito schermo.

Sono molto precisi e soprattutto evitano ogni forma di contatto quindi non hanno bisogno di essere sterilizzati. I costi oscillano dai 20 ai 50 euro.

Dove si misura la febbre?

"Il termometro non va messo sotto l'ascella e neppure all'inguine"

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Dicevamo all'inizio che non conta soltanto il tipo di termometro scelto, quanto il modo in cui lo utilizziamo. Ecco, per affrontare tale questione vi affidiamo le parole del presidente presidente SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, Claudio Cricelli.

"Il termometro non va messo sotto l'ascella e neppure all'inguine", chiarisce subito Cricelli. "In generale non va bene nessuna piega della pelle perché sono zone umide e poi l'ascella risente del sudore e quindi la temperatura non è affidabile".

"Non dobbiamo pensare solo a febbri elevate che si rilevano lo stesso anche se la misuriamo sotto l'ascella. Soprattutto in questo periodo è importante poter rilevare anche variazioni minime e quindi è ancora più necessario misurarla nel posto giusto del corpo per esempio in bocca oppure nell'orecchio", aggiunge il presidente della Simg.

L'igiene del termometro

Un'altra cosa parecchio importante è l'igienizzazione del termometro che deve essere svolta prima e dopo ciascun utilizzo...

Un'altra cosa parecchio importante è l'igienizzazione del termometro che deve essere svolta prima e dopo ciascun utilizzo.
Bisogna pulire la testa del sensore con una soluzione di sapone neutro e acqua fredda. Disinfettare il termometro pulendo la punta e la parte inferiore dell'involucro con un panno inumidito con alcool. Tutto ciò, ovviamente, non serve se si utilizza il termoscanner.

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23 settembre 2020
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