Quell'antica fabbrica di caramelle nel cuore di Ballarò...

125 anni di storia per le caramelle Terranova alla carruba che adesso addolciscono e "fanno bene" non solo ai palermitani

25 ottobre 2017
Quell'antica fabbrica di caramelle nel cuore di Ballarò...

La fabbrica delle caramelle più famose di Sicilia, quelle "Terranova" alla carruba, vendute in tutti i tabaccai e nelle farmacie (perché considerate nutraceutiche), si rinnova e aggiunge nuove caramelle alla produzione: bergamotto, cannella, fruit mix, acerola e eucalipto, anice, caffè verde e the matcha. Un pacchetto con 10 caramelle costa un euro.
Le caramelle conosciutissime nella regione, assaggiate anche da papa Giovanni Paolo II, dopo lo sbarco nel mercato italiano vengono vendute anche in alcuni paesi Ue e presto negli Usa. Ma pochi sanno che la fabbrica è nel cuore del centro storico di Palermo, nel mercato di Ballarò, dove Antonio Terranova, detto l'alchimista, nel 1890 inventò le caramelle alla carruba.

Giacomo Terranova mentre lavora la "cotta" di carrube

Nella fabbrica lavorano 5 persone (a parte gli stagionali): i fratelli Terranova, Giacomo, 46 anni, e Maurizo, 34 anni, aiutati dal padre Antonio, 72 anni, che è in pensione (ma che non può stare lontano dalla produzione dopo aver trascorso la vita nella fabbrica), e Paolo Schillaci, marito della figlia di Antonio, che è il titolare della ditta. I Terranova sono caramellai da cinque generazioni. Si comincia con Antonio Terranova, all'inizio dell'800, che vendeva caramelle per strada per passare al figlio Giuseppe e quindi ai figli Giacomo e Calogero e al figlio di Giacomo, Antonio, che è il padre di Giacomo e Maurizio.
"Il bisnonno di mio padre - dice Giacomo Terranova - che commerciava i baccelli nella zona del ragusano pensò d'imprigionare i principi naturali della carruba, considerata un toccasana, nelle caramelle. Sinteticamente le caramelle si preparano cominciando a tritare le carrube e bollendo l'impasto che se ne ricava. Quindi il tutto viene fatto decantare e viene fuori il succo che si mescola allo sciroppo di glucosio e zucchero. Bollendo questo liquido nei pentoloni a 170 gradi viene fuori la cosiddetta 'cotta' che viene impastata a mano fino a raggiungere la giusta densità quindi viene messa nella stampatrice delle caramelle. Le caramelle poi passano all'impacchettatrice che le avvolge nella carta o nella plastica a una a una".

La nuova "serie" di caramelle Terranova

"Dalle prime caramelle alla carruba - continua Giacomo - abbiamo creato nuove produzioni come la linea Farmatrade con doppio sciroppo di carruba e ci siamo adattati alle nuove tendenze: curcuma, zenzero bacche di goji, bergamotto".
Da un kg di pasta vengono fuori circa 250 caramelle e la produzione è di circa 250-400 kg di caramelle al giorno. Un'azienda familiare nel cuore di Palermo che non ha cambiato il proprio stile e la propria mission, fare caramelle naturali e senza conservanti, nel corso di oltre 100 anni di attività. [Fonte: ANSA]

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25 ottobre 2017

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