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Sapete chi ha "inventato" il presepe?

La vera storia dell’inventore del presepe è diversa da come molti la immaginano

17 dicembre 2025
Sapete chi ha ''inventato'' il presepe?

"Presepe di Greccio", dal ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto

Ogni Natale il presepe torna nelle nostre case, ma pochi conoscono davvero la sua origine. Infatti, erroneamente si crede che l'inventore del presepe, cioè colui che lo ha realizzato per primo nel 1223, sia stato San Francesco d'Assisi.

In realtà, come narra Tommaso da Celano, il frate che raccontò la vita del santo, Francesco nel Natale del 1222 si trovava a Betlemme, dove assisté alle funzioni liturgiche della nascita di Gesù. Ne rimase talmente colpito che, tornato in Italia, chiese a papa Onorio III di poterle ripetere nel Natale successivo.

Il luogo identificato con quello della nascita di Gesù all'interno della Basilica della Natività a Betlemme - ph Dirk D.
Foto di Dirk D. - Opera propria, CC BY-SA 3.0

Il pontefice, tuttavia, poiché i drammi sacri erano vietati dalla Chiesa, gli permise solo di celebrare la messa in una grotta naturale anziché in chiesa. Quando giunse la notte santa, accorsero dai dintorni i contadini di Greccio e alcuni frati, che illuminarono la notte con le fiaccole. All'interno della grotta fu posta una greppia colma di paglia e, accanto, vennero sistemati un asino e un bue. Francesco, che non era sacerdote, si limitò a predicare al popolo riunito.

Il Santuario del Presepe a Greccio - ph altotemi
Foto di altotemi - Greccio - Santuario del Presepe - San Francesco, CC BY-SA 2.0

Pertanto non si trattò della realizzazione di un vero presepe, inteso come rappresentazione tridimensionale, a tutto tondo, della nascita di Gesù mediante statuine collocate in un plastico, ma di una messa celebrata eccezionalmente in una grotta anziché in una chiesa.

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Il presepe di Arnolfo di Cambio, datato 1283, che si trova a Roma nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Il primo presepe con personaggi a tutto tondo risale al 1283 ed è opera di Arnolfo di Cambio, che scolpì otto statuette in marmo raffiguranti i personaggi della Natività e i Magi. Questo presepe si trova tuttora nella basilica romana di Santa Maria Maggiore. A tale conclusione sono giunti i più autorevoli studiosi di presepiologia, italiani e stranieri.

Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

Sebbene con il termine presepe - presepio è locuzione popolare - si intenda ogni forma di arte plastica o figurativa, come dipinti, mosaici, affreschi, bassorilievi o altorilievi dedicati alla Natività, oggi per presepe si intende comunemente la rappresentazione tridimensionale e scenografica dell’evento di Betlemme.

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Sacra Famiglia in un presepe

Nato dallo spirito popolare e derivato da una ricca tradizione culturale, il presepe è giunto fino a noi attraverso numerose stratificazioni e apporti diversi, offrendo una visione corale della nascita di Cristo. Esso rappresenta un documento di vita sociale e conserva una sorprendente attualità, come dimostra la continuità del suo allestimento nelle chiese, nelle case private, nelle mostre, nelle rassegne e, non di rado, nei musei come oggetto di studio etnografico.

Betlemme napoletana esposta al Museo Nazionale di Scultura di Valladolid (Spagna). Scena dell'arrivo dei Magi - ph Nicolás Pérez
Foto di Nicolás Pérez - Opera propria, CC BY-SA 4.0

Quanto all'origine del termine, esso deriva dal latino "praesaepe", formato da "prae" e "saepes", con il significato di "chiudere con una siepe" e, per estensione, di recinto, stazzo o mangiatoia posta in una stalla. Il termine sarebbe apparso per la prima volta in riferimento alla basilica mariana sull'Esquilino, chiamata fin dal VI secolo "Sancta Maria ad praesepe", oggi Santa Maria Maggiore.

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17 dicembre 2025
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