Se il miele è meglio degli antibiotici, la Sicilia è la migliore "farmacia naturale"
Secondo uno studio di Oxford il miele è un eccellente rimedio per tosse, raffreddori, mal di gola
In questo articolo scoprirai:
Il miele è meglio dei farmaci da banco (come sciroppi per la tosse, analgesici, espettoranti) per dare sollievo a tosse, mal di gola e malanni delle vie respiratorie.
Le nonne lo hanno sempre sostenuto, ma in questo caso a dirlo non sono le nostre nonne ma uno studio pubblicato sulla rivista britannica BMJ Evidence-Based Medicine.

Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio presso la Oxford University, il miele potrebbe rappresentare anche una valida alternativa agli antibiotici in caso di affezioni del tratto respiratorio superiore (raffreddore, tosse, faringite, laringite) e dovrebbe essere raccomandato dai medici.
Lo studio sul miele della Oxford University

Lo studio si è basato sull'analisi dei dati di 14 ricerche precedentemente pubblicate su infezioni delle vie respiratorie superiori, per un totale di 1761 individui, bambini compresi. È emerso che il miele dà sollievo ai sintomi respiratori meglio dei farmaci da banco normalmente usati.
"Il miele fornisce una valida, economica e subito disponibile alternativa agli antibiotici - hanno scritto gli autori - e potrebbe contribuire agli sforzi per rallentare la diffusione delle resistenze agli antibiotici e l'eccesso di prescrizioni", considerando, tra l'altro, che spesso le affezioni delle vie respiratorie sono di origine virale e quindi gli antibiotici sono inutili e impropri.

Ovviamente, per confermare questi risultati sono necessari nuovi studi di alta qualità, anche confrontandolo con una sostanza placebo in sperimentazioni cliniche controllate. Intando, stando a queste (parziali) conclusioni, potremmo eleggere la Sicilia a grande "farmacia naturale" visto e considerando che nell'Isola la produzione di miele è un'attività praticata da millenni e che la nostra apicoltura produce tra i mieli più pregiati al mondo.
Il miele siciliano

Il miele siciliano ha caratteristiche tipiche e note aromatiche che lo rendono qualitativamente superiore e unico, a maggior ragione se pensiamo a quello prodotto dall'ape nera sicula, ape autoctona e antica.
Inoltre, sono veramente tante le varietà di miele siciliano, tra i quali spiccano quello di zagara, di carrubo, di castagno, di cardo, di sulla, di timo, di agrumi (arancio, limone e mandarino) e di achillea.

Per sottolineare l'importanza che la produzione del miele ha in Sicilia possiamo menzionare che il comune di Sortino, nel Siracusano, e quello di Zafferana Etnea, nel Catanese, sono stati i due comuni siciliani a dar vita, nell'ormai lontano 2002, all'associazione nazionale de "Le città del miele", che si pone come obiettivo quello di unire i maggiori produttori di miele in Italia. Altri centri di produzione di miele si trovano sui Nebrodi e nelle zone del Trapanese e Palermitano.
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L'antico miele Ibleo

Miele ibleo prodotto nella Valle dell'Anapo, foto di Simona Di Bella - Flickr.com, CC BY-SA 2.0
Un discorso a parte bisogna fare per il miele ibleo che rappresenta uno dei mieli più noti e celebrati al mondo. Basti pensare che in epoca greca e, in forma ancora maggiore, in epoca romana, fu descritto e citato da numerosissimi scrittori - da Strabone a Virgilio, da Ovidio a Plinio il Vecchio -.

Esso trae la propria origine principalmente dal timo, che in abbondanza cresce sui monti Iblei. Anticamente la sua produzione era legata alla città di Ibla, il cui sito oggi risulta disperso. Il collegamento tra la figura dell'ape e Ibla era talmente forte che i suoi abitanti, parlando dei sudditi del mitico re Iblone, furono appellati come "il popolo delle api", poiché essi avevano scavato le loro nicchie nell'alta parete rocciosa in forma verticale: ricordando le api nell'alveare (Leggi - "Qui si produceva il miglior miele dell'antichità…").

L'ape mellifera divenne un simbolo di Ibla, effigiata nelle sue antiche monete. Non solo, nel tempo il termine Ibla divenne addirittura sinonimo di dolce e il miele di questi colli divenne eccelsa espressione poetica.
In tempi odierni la principale produzione in Italia per il miele di timo - in dialetto detto "Satra" - è data proprio dai monti Iblei ed è riconosciuto come prodotto P.A.T. (Prodotti agroalimentari tradizionali italiani) della Regione Siciliana e Presidio Slow Food.
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