Signore e signori ecco a voi Ibla Buskers!

Quattro giorni di sogni e meraviglie in una delle località più affascinanti del mondo

04 ottobre 2017
Signore e signori ecco a voi Ibla Buskers!

Quattro giorni per sognare e vivere letteralmente dentro una favola: fino a domenica 8 ottobre la meravigliosa Ragusa Ibla regalerà un sogno, in cui equilibristi, giocolieri, cabarettisti ed acrobati provenienti da tutto il mondo saranno i protagonisti di Ibla Buskers, la festa degli artisti di strada. Un appuntamento tanto atteso e che mai ha deluso. E anche quest'anno le aspettative non saranno certo disattese, perché la XXIII edizione accoglierà ancora una volta i più bravi buskers del mondo. Il Circo Zoè, Diego Draghi, il mago Julio Opazo, i clown della compagnia Alta Gama, solo per fare alcuni nomi.
Ibla Buskers è anche l’occasione per riscoprire la memoria collettiva, a partire dai luoghi della storia, che verranno riportati alla luce rispolverando il ricordo. Anche nell’odierna edizione nuove storie e nuove strade verranno svelate: sono quelle legate al Borgo dei Cosentini. La zona è quella che circonda l’attuale Torre dell’Orologio dove sorgeva l’originario quartiere dei "Cusanzirari".

Il Borgo dei Cosentini

"Qui si insediò la prima colonia di Cosentini venuta al seguito del Conte Goffredo quando i Normanni alla fine dell’XI secolo strapparono la Sicilia agli Arabi. L’arrivo di queste nuove persone mise in allarme la comunità di allora che proibì ai nuovi venuti, in quanto di origine greca, di abitare all’interno delle mura della città medioevale - spiega Antonio La Cognata, studioso della storia locale e componente dell’associazione Edrisi - I Cosenzari si insediarono quindi sotto l’imponente castello Normanno, a ridosso delle mura della Ragusa di allora: una comunità di 60 abitanti che diede vita ad una struttura di impronta collettiva, un grande "tinimento" di case, circa 8-10 abitazioni, con cortile interno. Nel secolo successivo, la costante crescita della comunità determinò l’espansione del nucleo originario fino alla creazione di un borgo fortificato, fatto di case-mura e fortificazioni minori ma funzionali alla difesa, dove vivevano160 abitanti. Con gli anni il borgo continuò ad ampliarsi sempre con forme a spirale, sfruttando al meglio le variazioni altimetriche del territorio, fino ad arrivare ad ospitare 450 abitanti. Nel 1624, non più costretto dentro le mura del borgo, ma quartiere a pieno titolo integrato nella città, contava 156 case e 600 abitanti, risultando il quartiere più popoloso della Ragusa di allora. Un quartiere certamente appartenente alla congregazione di San Giovanni, la cui gente è stata protagonista della fondazione della nuova Ragusa dopo il terremoto del 1693. Oggi il perimetro dell’antico Borgo ha come circuito parte di via Ioppolo, via Giulia e parte di via 11 febbraio, ci si addentra così nei Chiassi, Pilieri, Arestia, Ioppolo, Stretto, Scuro, Guerra e Pinto, e da essi si risale ad un unico punto di congiunzione: il sito dell’originario "tinimento" di case e cortile interno del 12° secolo".

L’Antica Filanda Donnafugata di Ragusa Ibla

"Anche quest’anno Ibla Buskers diventa l’occasione per riscoprire angoli nascosti di Ragusa Ibla - commentano all’unisono Francesco Pinna e Salvo Frasca, direttori artistici - quasi un pretesto per mettere in risalto aspetti e luoghi della cittadella barocca che ne hanno connotato i caratteri e definito la sua straordinaria singolarità. È accaduto per esempio con la riscoperta del quartiere del Castello Vecchio, dell’Antica Filanda Donnafugata o ancora il restauro della Fiuredda di via Giusti. Quest’anno abbiamo scelto il Borgo segreto dei Cosentini che a distanza di più di 900 anni dalla sua fondazione, dopo almeno due devastanti terremoti, è quasi integro. Oggi è riscontrabile una sola porta d’accesso alla fine della salita dell’Orologio, ma sono tanti i segnali chiari che ne consentono la lettura, l’individuazione delle altre porte e la piena comprensione della sua dinamica protettiva. Ad accompagnare il nostro pubblico alla sua scoperta saranno gli interventi artistici del Collettivo Ocra".

Gioielli rari che Ibla Buskers ogni anno riesce a regalare alla sua comunità e alle generazioni future, divenendo veicolo di trasmissione di un bene comune da difendere e custodire, alla cui base c’è l’amore puro e semplice per la propria terra.

- www.iblabuskers.it

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04 ottobre 2017

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