Squillino le trombe!

Due maestri agrigentini, le loro creazioni e come queste "suonino" diversamente in Portogallo e in Sicilia

10 maggio 2018
Squillino le trombe!

Ha messo insieme 12 aziende e tre istituzioni dell'istruzione sviluppando una rete aziendale per produrre una tromba. In Portogallo la notizia, forse in apparenza banale, ha destato scalpore ed è finita in tv e sui giornali. Anche perché il professore del Politecnico di Viana do Castelo che ha ideato il progetto "Almada Trumpet" è l'agrigentino Ermanno Aparo, 46 anni, che da 11 anni (con un curriculum di tutto rispetto: 32 pagine) è docente di Design nell'ateneo che ha 4552 studenti, e anche perché nel Paese non si producono strumenti musicali a fiato da circa 40 anni, dopo la chiusura di un'attività a Porto.
Il professor Aparo era già rimbalzato sui media per la sua bicicletta a tre ruote in legno ma la creazione della tromba lo ha reso molto noto...

"Sono arrivato in Portogallo per amore - racconta Aparo - Ho conosciuto mia moglie portoghese all'Erasmus nel '95 e poi ho cominciato a lavorare in Portogallo: certamente il percorso che ho fatto qui non avrei potuto realizzarlo in Italia". "Il progetto Almada Trumpet - dice - è stato creato nel centro di ricerca di Architettura Urbanistica e Design (CIAUD) dell'Università di Lisbona e sviluppato con un sistema territoriale produttivo di circa 12 imprese distribuite nel territorio del nord del Portogallo. Tra le imprese che hanno lavorato al progetto solo una aveva un know-how relazionato con strumenti musicali, tutte le altre non ne avevano mai prodotti. Sono state coinvolte imprese della costruzione navale, una gioielleria, un artigiano che lavora rame, un'azienda che realizza accessori per il bagno, un'impresa che produce e distribuisce prodotti di rivestimento, un tornitore, una ditta leader nell'area del sughero o ancora un'impresa di mobili per ufficio".

Tutto straordinario e possibile. In Portogallo. Riprendendo infatti le parole di Ermanno Aparo "certamente il percorso che ho fatto qui non avrei potuto realizzarlo in Italia", raccontiamo la vicenda di Vito Di Grigoli, anche lui agrigentino e il primo, e ultimo finora, costruttore di strumenti a fiato in Sicilia. Ex docente di educazione musicale alla scuola media di Prizzi (Pa), Di Grigoli ha partecipato, con i suoi consigli e le sue dimostrazioni, alla realizzazione della "tromba portoghese" proprio nel progetto del professore Aparo.
In pensione dal 2010, il Maestro Di Grigoli (57 anni, sposato con 4 figli), che ha la bottega in via Cesare Battisti a Cammarata (Ag) racconta: "Avevo vecchi strumenti, un flicorno sopranino di mio padre, un corno mio e mi sono cimentato in riparazioni e ricostruzioni. Poi un giorno mi sono messo in contatto con Roberto Gaffo che ha una ditta di produzione di strumenti a Legnano, la G&P, che era capofficina della ditta milanese Kalison. Lui mi ha dato le prime dritte e 15 anni fa ho cominciato a costruire trombe".

All'inizio il maestro realizzava prototipi che mandava in Cina dove una fabbrica costruiva poi le trombe. Ma è durato poco. "Ho poi aperto una partita Iva - dice - ma dopo pochi anni ho dovuto chiuderla: le spese superavano di molto gli introiti, dovevo pagare l'Inps e non ce la facevo. Così ora lavoro per passione".
Di Grigoli ha costruito decine di trombe. Il suo lavoro è molto apprezzato da Roy Paci e uno dei suoi strumenti è utilizzato da Salvatore Piazza, prima tromba del Teatro Massimo di Palermo. Alcune le ha vendute a musicisti spagnoli.
Un nostro artigiano della musica che andava aiutato per la sua passione e competenza e che invece è rimasto strangolato dalle spese contributive.

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10 maggio 2018

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