Storia (breve, perché se no si scioglie) del gelato

Dagli Arabi ai Babilonesi per arrivare a Parigi, nell’epoca dei Lumi, dove un pasticcere siciliano...

17 luglio 2017
Storia (breve, perché se no si scioglie) del gelato

Intorno al gelato sono nate moltissime storie, più o meno vere, che narrano la nascita di questo alimento così particolare e amato da tutti.
Non si sa con esattezza quando sia nato il gelato, si narra però che già nel 500 a.C., i cinesi avessero scoperto come conservare il ghiaccio invernale per poterlo utilizzare d'estate.
In India, gli imperatori Moghul inviavano cavalieri sulle montagne dell'Hindukush per portare ghiaccio e neve a Delhi per i sorbetti di frutta di corte.
Un'altra notizia interessante è che nei secoli più lontani, presso alcuni popoli come i Babilonesi, gli Egizi e i Romani, era diffusa l'abitudine di refrigerare alcune sostanze dolci, come per esempio i succhi ottenuti spremendo la frutta. Persino gli Arabi in Sicilia erano soliti mescolare la neve dell'Etna ai succhi di frutta, creando quello che può essere considerato l'antenato del nostro gelato e che veniva chiamato Sherbeth (sorbetto).

Si racconta pure che i veri inventori del gelato siano stati degli italiani, e furono proprio gli italiani a portare il gelato negli atri paesi europei. Tra questi spicca il siciliano Francesco Procopio de' Coltelli che nel 1686 aprì a Parigi un locale che chiamò Café de Procope. Il ritrovo diventò ben presto punto di riferimento per i letterati dal tempo, anche nei secoli successivi: da Voltaire a Balzac a Victor Hugo. Tutti a gustare la ricetta originale di Procopio, che era riuscito a trovare il modo di rendere estremamente omogeneo l'insieme di frutta, miele, zucchero e ghiaccio. Nello stesso periodo nacque anche l'usanza - ancora in voga oggi - di servire, a metà banchetto - il "sorbetto", considerato un ottimo digestivo.

Uno dei primi documenti storici in cui si parla di "gelato" ci giunge da un poeta greco vissuto 500 a.C. ad Atene. I greci amavano preparare le loro bevande rinfrescanti con poco limone, miele e molto succo di melagrana con neve o ghiaccio.
Alessandro Magno, grande condottiero macedone, sembra che durante le sue avanzate faceva costruire un po' ovunque enormi buche nel terreno dove veniva pressata e conservata la neve, per fornirla durante le calde giornate estive ai suoi uomini in modo da rinfrescarsi e tonificarsi. Egli stesso era ghiotto di succhi di frutta ghiacciati.
Una vecchia ricetta tramandataci da Plinio il vecchio, ci fa capire quanto già tra i romani fosse vicino il concetto di sorbetto, infatti essi mescolavano ghiaccio tritato finemente e miele ad un'altra porzione di ghiaccio mescolato con succo di frutta, in modo da realizzare una specie di crema ghiacciata.

Si conosce invece l'esatta data di nascita del cono gelato. Questa viene individuata  nel 1904, esattamente il 23 luglio, durante la Fiera Mondiale di St Louis.
Un gelataio, avendo terminato i contenitori in cui proponeva i suoi gelati ai clienti, provò ad utilizzare dei wafer venduti da un banchetto lì vicino. Fu un successo enorme!!
Anche le cialde sono il risultato di un'arte antichissima, quella dei "cialdonari" che già prima del Rinascimento confezionavano impasti leggeri a base di acqua, farina, zucchero e uova.

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17 luglio 2017

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