Superare la "prova dei botti" di Capodanno con i propri amici animali

I consigli degli esperti per proteggere i propri cani e gatti durante il brindisi del 31 dicembre

28 dicembre 2018
Superare la ''prova dei botti'' di Capodanno con i propri amici animali

Allo scoccare della mezzanotte del 1 gennaio è di norma sentire scoppiare per strada i tradizionali "botti" che però, oltre a rallegrare l'atmosfera di festa, in genere rappresentano un forte disturbo per gli animali domestici destando in loro spavento ed agitazione. Ecco allora che un momento di allegria si tramuta in ansia anche per i proprietari che 9 volte su 10 non sanno come reagire alle reazioni di spaesamento del proprio pet.

I tradizionali "botti" di Capodanno, oltre che a rallegrare l'atmosfera di festa, in genere rappresentano un forte disturbo per gli animali domestici destando in loro spavento ed agitazione...

"La loro prima volontà - afferma Sergio Bottino, coordinatore dei servizi extra-veterinari di Ca' Zampa, il primo gruppo di cliniche veterinarie integrate che nascono per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia - è di cercare un luogo dove rintanarsi, aspettando che le cose ritornino alla normalità".

Allo scoccare della mezzanotte, con l'inizio dei "botti", per chi ha in casa degli animali domestici il momento di allegria si tramuta subito in ansia perché, 9 volte su 10, non si sa come reagire alle reazioni di spaesamento del proprio pet...

"Un proprietario attento - continua Bottino - dovrà procedere su due fronti, anticipando  ed affrontando poi la situazione. Basta seguire delle accortezze in modo da attenuare la reazione molesta del pet avendo consapevolezza del suo comportamento".

Gli esperti consigliano di preparare l'animale all'esposizione ai forti rumori, contenendolo al guinzaglio se si tratta di un cane, senza consolarlo, con assoluta indifferenza...

Per evitargli traumi, gli esperti consigliano di preparare l'animale all'esposizione ai forti rumori, contenendolo al guinzaglio se si tratta di un cane, senza consolarlo, con assoluta indifferenza. In questo modo il cane o il gatto avrà un primo momento di avvicinamento ad una situazione per lui estrema e non consueta.

Dopo questa prova, la sera di Capodanno quando si scateneranno rumori, suoni e luci, il vostro pet sarà pronto a sopportare quella che per lui è un'esperienza già in parte vissuta in precedenza...

"Dopo questa prova, la sera di Capodanno quando si scateneranno rumori, suoni e luci - aggiunge Bottino - il vostro pet sarà pronto a sopportare quella che per lui è una sorta di aggressione acustica, avendola già in parte vissuta in precedenza. I rumori e i suoni saranno quindi per lui un evento conosciuto e comprenderà che si tratta di un episodio momentaneo che si esaurirà a breve".

Durante i botti il proprietario dovrà tenere il proprio animale in sicurezza, dargli modo di raggomitolarsi nella sua cuccia o lasciare che vada a nascondersi dove meglio crede (ovviamente dentro casa). Non è necessario né consolarlo, né dargli premi in cibo o carezze...

In questa fase il proprietario dovrà tenere il proprio animale in sicurezza, dargli modo di raggomitolarsi nella sua cuccia o - se è un cane - tenerlo al guinzaglio vicino a lui. Non è necessario né consolarlo, né dargli premi in cibo o carezze.

Il cane deve trovare dentro di sé le risorse per superare il disagio e sentire che il proprietario è tranquillo e indifferente, il gatto deve avere la libertà di andare a nascondersi dove meglio crede (ovviamente in casa). Infatti, se alla loro agitazione si aggiungesse anche quella dell'uomo, aumenterebbe solamente l'inquietudine dei pets.

Un piccolo accorgimento che un proprietario può seguire, per rendere ancora meno disagevole il momento dei festeggiamenti, è quello di riporre la cuccia nel luogo meno rumoroso possibile di casa.

Si possono seguire anche piccoli accorgimenti grazie ai quali rendere ancora meno disagevole il momento dei festeggiamenti: ad esempio riporre la cuccia nel luogo meno rumoroso possibile di casa oppure, nei casi più estremi, somministrare prodotti calmanti omeopatici o particolari feromoni calmanti seguendo le disposizioni di un veterinario.

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28 dicembre 2018

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