Torna a risplendere il castello di Maredolce, dimora di Federico II bambino

Il grande giardino del castello sito nel quartiere palermitano di Brancaccio sarà accudito da una Coop

28 maggio 2019
Torna a risplendere il castello di Maredolce, dimora di Federico II bambino

Foto di Patrizia Boschiero (Fondazione Benetton Studi Ricerche, 2014) 

Doveva essere uno splendore: un castello arabo, costruito dall'emiro Kalbita "Ja'Far II", che sotto Ruggero II divenne uno dei solatii regii. Maredolce già nel nome ispira un luogo di sogno, elegante, raffinato, una favola araba…

Castello Maredolce di Palermo - ph Vps at it.wikipedia
Castello Maredolce di Palermo | Foto di Vps at it.wikipediaCC BY-SA 3.0

Abbandonato per anni, occupato abusivamente, è da poco tempo un luogo restituito alla città, e il restauro in corso permette di apprezzarne l'architettura che pian piano sta tornando alla luce. Tanto da ipotizzarne l'inserimento nel sito seriale Unesco di Palermo arabo-normanna.

La corte dell'Imperatore Federico II nel Castello di Maredolce a Palermo
La corte dell'Imperatore Federico II nel Castello di Maredolce a Palermo - Opera di Arthur Georg von Ramberg

Alla rinascita di quella che fu la dimora dell’imperatore Federico II da bambino, parteciperà anche una cooperativa sociale che si è aggiudicata il bando ed avrà in concessione le aree verdi del castello sulla base di un programma di coltivazioni ed utilizzazione condivisa con la Soprintendenza.

Castello di Maredolce, Palermo - ph Fondazione Benetton Studi Ricerche
Castello di maredolce, Palermo - ph Fondazione Benetton Studi Ricerche

La storia del castello è affascinante. Sfruttando la vicina sorgente della Fawwarah ai piedi del monte Grifone, i re normanni dotarono il castello dell'emiro di un'enorme peschiera di acqua dolce, addirittura navigabile (Mare Dolce appunto), piena di pesci di vari colori e razze, portati anche da Paesi lontani.

Castello di Maredolce, Palermo - ph Fondazione Benetton Studi Ricerche
Castello di maredolce, Palermo - ph Fondazione Benetton Studi Ricerche

Un giardino di delizie, particolarmente amato da Costanza d'Altavilla che adorava trascorrervi l'estate con il piccolo Federico, futuro imperatore illuminato. Al centro della peschiera, Ruggero aveva fatto impiantare un isolotto a forma di Sicilia rovesciata, quasi una voliera per la grande quantità di uccelli ospitati.

Castello di Maredolce o palazzo della Favara, Palermo

Nel 1328 il castello viene ceduto da Federico d'Aragona ai Cavalieri Teutonici che lo trasformarono in ospedale. Per due secoli appartenne alla famiglia dei Bologna con cui divenne un'azienda agricola, per poi passare al duca di Castelluccio.

Lato posteriore del Castello di Maredolce - ph Jean-Pierre Dalbéra
Lato posteriore del Castello di Maredolce - ph Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France - Le palais de la Favara (Palerme), CC BY 2.0

Dagli inizi dell'800 inizia il declino e l'abbandono di Maredolce, "castellaccio" ad uso del quartiere, utilizzato dagli abitanti per ricoverare le bestie, addirittura occupato come abitazione.

Interno del Castello di Maredolce dopo il restauro - ph F.Lo Valvo
Interno del Castello di Maredolce dopo il restauro - ph F.Lo Valvo - Opera propria, CC BY-SA 4.0

Acquistato dalla Regione Siciliana, viene affidato alla Soprintendenza che ne avvia il recupero, cercando di riportarlo alla sua conformazione originaria. La peschiera ovviamente non esiste più, al suo posto c'è un agrumeto, del tutto abbandonato.

Mura perimetrali del Castello di Maredolce, Palermo -  ph Fondazione Benetton Studi Ricerche
Mura perimetrali del Castello di Maredolce, Palermo -  ph Fondazione Benetton Studi Ricerche

Ed è proprio da qui che parte il recupero di Maredolce e la riconsegna alla città: è di pochi giorni fa, la firma della convenzione tra la Soprintendenza ed un'associazione temporanea di imprese - ATS composta da: Sosvile, Solidarietà, Sviluppo e Legalità, Libera...mente, e Ada, Associazione diritti degli anziani, che hanno risposto ad una manifestazione di interesse - a cui vengono affidati in gestione per sei anni, i sei ettari di terreno di Maredolce.

Agrumeto nel giardino del Castello di Maredolce, Palermo - ph Fondazione Benetton Studi Ricerche
Agrumeto nel giardino del Castello di Maredolce, Palermo - ph Fondazione Benetton Studi Ricerche

L'idea è proprio quella di recuperare le aree verdi attorno al Castello, magari non proprio come ai tempi dei re normanni: ma rivitalizzare il mandarineto storico, riaprire i sentieri, piantumare i terreni, è ancora possibile. Insomma, far rinascere Maredolce, con una spinta sociale visto che il lavoro sarebbe portato avanti anche da giovani portatori di handicap e detenuti. [ANSA]

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28 maggio 2019

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