Turismo record in Sicilia!

L’Isola si conferma meta privilegiata per le vacanze e fra le regioni italiane più gettonate dell’estate 2017

31 luglio 2017
Turismo record in Sicilia!

La Sicilia si conferma meta privilegiata per l’estate 2017 e, complici i chilometri di spiagge, il mare cristallino, la buona tavola, la crisi geopolitica nel Mediterraneo ma anche la paura di attentati che hanno seminato terrore e morte nelle capitali europee, sono tanti i turisti che hanno scelto l'Isola per trascorrere un periodo di relax dopo le fatiche dell’inverno.
Nella classifica italiana, contenuta nel Rapporto sul turismo 2017, curato da UniCredit in collaborazione con Touring Club Italiano, la Sicilia con oltre 14,5 milioni di presenze turistiche si piazza al nono posto fra le regioni italiane, con una crescita nel quinquennio 2010-2015 del 7,5 per cento (4,6 per cento il dato medio Italia).

Bene le città d’arte, ma sono soprattutto le isole minori ad attrarre i vacanzieri. "A giugno abbiamo registrato un +28 per cento di arrivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - dice il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi -, mentre luglio si chiuderà in linea con la perfomance della passata stagione. E per agosto e settembre abbiamo già prenotazioni importanti, merito anche della 58esima edizione della Rassegna internazionale di attività subacquea". Dal 29 agosto al 3 settembre, infatti, gli appassionati della subacquea e non solo potranno ritrovarsi sulla piccola isola del Palermitano per convegni, incontri, premiazioni e attività legate all’ambiente e alla vita sottomarina.
Ai numeri in crescita, d’altra parte, l’Isola si sta abituando da tempo. "Dal 2014 a oggi - spiega il sindaco -, si è registrato un raddoppio degli arrivi, passati da circa 3mila a 7mila con un incremento costante. Solo nello scorso fine settimana sono arrivati sull'isola 1.881 passeggeri, davvero un bel risultato".
E poi ci sono i riconoscimenti come le 5 vele di Legambiente, che insieme al Touring Club Italiano ha premiato appunto Ustica e poi Salina e San Vito Lo Capo.

A beneficiare della pubblicità dei mass media, invece, è stata Taormina. La Perla dello Ionio da anni meta di un turismo di élite per mesi ha avuto i riflettori di tutto il mondo puntati addosso per il G7 che a fine maggio ha portato in città i grandi della terra e le loro consorti. "La stagione va alla grande" ammette il sindaco Eligio Giardina, che si sbilancia in una previsione. "La stima è di un milione e 300mila presenze con un record assoluto" avverte. Merito del summit dei capi di Stato e di governo certamente, anche se da anni la città del centauro è la meta di turisti provenienti da tutto il mondo.
Ai grandi numeri, d’altra parte, Taormina è abituata. Scelta da scrittori di fama internazionale come Truman Capote, David Herbert Lawrence o Salvatore Quasimodo, apprezzata anche dai reali di Svezia e Danimarca, nel corso dei decenni è diventata simbolo della Belle Époque. Una fama che la perla dello Ionio ha mantenuto intatta. E che il G7 dello scorso maggio ha rilanciato grazie alle immagini che hanno fatto il giro del mondo.

Numeri in crescita anche per Lampedusa. "Il trend è di un 20-25 per cento di presenze in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - dice il sindaco Totò Martello -. Abbiamo grandi aspettative per questa stagione". A scegliere la più grande delle Pelagie sono soprattutto italiani, ammaliati dalle sue "spiagge meravigliose, dal mare cristallino e da una cucina dai sapori esclusivi". Ancora, però, per il primo cittadino, che alle amministrative dello scorso 11 giugno ha battuto Giusy Nicolini, "Lampedusa non è al pieno del suo potenziale. Stiamo lavorando alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla riapertura del museo e alla creazione di un itinerario archeologico".

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31 luglio 2017

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